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L'ospedale di Cava

L'ospedale di Cava

Cava, la ragazza sparata da Criscuolo non si può operare

Nei giorni scorsi si era parlato della possibilità di un trasferimento al Ruggi d'Aragona di Salerno per sottoporre la ventenne ad un intervento delicato che avrebbe portato all’estrazione del proiettile e alla ricostruzione dell’anca

Potrebbe vivere il resto della sua vita con un proiettile conficcato nel bacino. Sono passati dieci giorni da quella drammatica sera, quando una ragazza di 20 anni, M.P le sue iniziali, è stata colpita all’ addome, mentre passeggiava col fidanzato a Cava de’ Tirreni, da un proiettile vagante sparato da Luca Criscuolo, il 27enne nocerino che ha poi ammesso di aver sparato senza motivo non solo in quell’occasione ma anche in altre città dell’Agro nocerino sarnese.

Il dramma

I medici dell’ospedale di Cava -  riporta Il Mattino - stanno valutando se estrarre o meno la pallottola. Come spiegato dal primario della chirurgia, Domenico Lombardi, il proiettile è entrato dal basso ventre (zona pubica) per poi frantumarsi e fermarsi all’altezza dell’anca, rimasta lesionata. Nei giorni scorsi si era parlato della possibilità di un trasferimento al Ruggi, per sottoporre la ventenne ad un intervento delicato che avrebbe portato all’estrazione del proiettile e alla ricostruzione dell’anca. Nelle ultime ore però i sanitari sembrano essere tornati sui loro passi. Le prossime ore saranno decisive per conoscere la sorte della giovane e sapere quando potrà tornare a vivere la sua vita con normalità.

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