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Rivelazione di segreti d'ufficio: due poliziotti e un calciatore rischiano il processo

Gli agenti avrebbero rivelato informazioni riservate all'atleta per rassicurarlo rispetto all’assenza del suo nome all’interno di un procedimento penale seguito dall’Antimafia

Due agenti della Polizia di Stato, in servizio presso il commissariato di Cava de’ Tirreni, rischiano di essere processati, dopo la richiesta di rinvio a giudizio, insieme ad un calciatore, con l’accusa di rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio. L’indagine che li vede coinvolti rientrata in una più vasta inchiesta, avviata dal Direzione Distrettuale Anfimafia di Salerno, contro il gruppo degli Zullo.

Le accuse

I poliziotti - secondo gli inquirenti - avrebbero rivelato informazioni riservate al calciatore per rassicurarlo rispetto all’assenza del suo nome all’interno di un procedimento penale seguito dall’Antimafia. L’atleta in questione avrebbe spinto gli agenti a verificare la sua posizione nella vicenda legata ad un presunto spaccio di droga e collegata ad un’inchiesta più larga su episodi estorsivi che sarebbero stati compiuti dal presunto clan facente capo a Dante Zullo.  

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