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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca

"Centro per la procreazione assistita" al Ruggi, progetto a rischio: è polemica

Gaetano Amatruda: "Vogliono distruggere il luogo dove nascono i sogni per favorire le strutture private. A Salerno è in atto una ritorsione contro le famiglie e le giovani coppie"

Scoppia un nuovo caso all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno che riguarda il “Centro per la tecnica di fertilità”. Una struttura per la procreazione medicalmente assistita  ubicata nella torre cardiologica, il cui futuro ora sarebbe a rischio. “C'è qualcuno che vuole distruggere il luogo dove nascono i sogni” denuncia, infatti, il giornalista salernitano Gaetano Amatruda, candidato in pectore alla carica di sindaco per il centrodestra, che considera il progetto “una bella esperienza che nasce dalla passione e dalla professionalità di medici ed infermieri. Eroi che in condizioni difficili, ogni giorno, lavorano per concretizzare il sogno di tanti giovani coppie: un figlio”.

Per Amatruda “il centro andava potenziato e dotato di tutte le strutture necessarie. Un atto di civiltà. La struttura commissariale delle Regione invece smonta tutto. Con la giunta Caldoro – ricorda - si avviò il progetto. Con la delibera n. 598 del 1 dicembre 2014 furono finanziati 600 mila euro per creare la bio-banca, per la conservazione e lo studio del tessuto ovarico e dei gameti - potenziamento del centro di procreazione medicalmente assistita La delibera rappresentava il primo fondamentale passaggio. Lunedì, invece, sarà annullata e le risorse trasferite a pioggia negli altri centri campani. Senza una logica, risorse a chi le ha già ottenute”.

Di qui l’affondo politico: “Si rinuncia, quindi, a creare il più grande centro del Mezzogiorno d'Italia. Sarebbe nato a Salerno. Qui le giovani coppie, di fatto gratis, avrebbero avuto accesso a questa possibilità. Saranno i privati a trarne un beneficio. Perché? Perché il progetto nasceva dalla vecchia giunta. Perché temo qualcuno voglia punire chi non ha sostenuto De Luca. Chi anima il progetto molto probabilmente non lo ha fatto. Colpa grave nella Salerno di Pol Pot. Sarà fatto, è probabile, un regalo ad alcuni privati (alto casertano e basso Lazio)”. Infine si domanda: “Può arrivare la politica così in basso? Consumare lo scontro sui sogni di una giovane coppia?  Mi auguro si fermi questa folle ritorsione. Qualcuno mi racconta che nella struttura occupata oggi dal reparto sarà creata la seconda divisione di cardiochirurgia.  Un regalo a qualche consulente di Santa Lucia? Fermate questo scempio!  Non distruggete i sogni” conclude Amatruda. 
 

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