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Un momento dell'iniziativa

Un momento dell'iniziativa

Il Centro per la Legalità arriva anche a Matierno, incontro con Don Manganiello

Folta affluenza all'iniziativa organizzata dalla cooperativa sociale Galahad in collaborazione con il Comune di Salerno

Emozioni e voglia di migliorare se stessi e gli altri, stamattina, alla manifestazione organizzata dalla Cooperativa Sociale Galahad, in collaborazione con il Comune di Salerno e la Caritas Zonale di Pastorano-Fratte-Brignano. E’ ufficialmente approdato anche a Matierno, infatti, il Centro per la Legalità per Minori, già attivo presso i locali parrocchiali di San Demetrio in via Dalmazia e gestito da Galahad. Nell’ambito del progetto ministeriale “Il Delfino“ che vede coinvolte anche le Acli, la cooperativa San Paolo, la associazione Parsifal e la Caritas di Pastorano-Fratte-Brignano, con il patrocinio del Comune, infatti, le attività dei volontari della cooperativa sociale sono state avviate pure presso i locali dell’ex scuola di Matierno, in collaborazione con la chiesa Nostra Signora di Lourdes guidata dal parroco don Marco Raimondo.  Proprio presso l’ex scuola elementare, si è tenuto un evento di sensibilizzazione rivolto a tutta la cittadinanza, con la partecipazione di Don Aniello Manganiello, già parroco di Scampia, alla presenza del direttore del settore socio-formativo del Comune, Rosario Caliulo e di altre realtà associative quali Musikattiva, la cooperativa Giovamente ed Emmaus. “Il Comune accoglie con entusiasmo iniziative volte a promuovere la formazione e l’educazione dei più giovani – ha esordito il direttore Caliulo, portando i saluti dell’assessorato alle Politiche Sociali e dell’amministrazione – I recenti fatti di cronaca ci ricordano quanto sia importante coltivare il senso della legalità: la delinquenza non ha colore e noi, nel segno dell’integrazione e della solidarietà, intendiamo lavorare per costruire una comunità civile e accogliente”.

“Dalla mia esperienza ho imparato e posso dirvi che le persone vanno amate e guardate negli occhi – ha detto Don Manganiello – Non esistono ragazzi irrecuperabili. Siamo noi che dobbiamo abbattere i muri, simbolici e non, come feci io quando arrivai a Scampia. Fare il bene, essere al servizio degli altri sono concetti forti, ben accolti proprio nei territori dove si respira più voglia di riscatto sociale. Scampia e il Vomero, ad esempio, non si guardano neppure da lontano. E questo non va bene: per migliorare e far migliorare, c’è bisogno di amarsi e di essere sacerdoti di cortile, come era Don Giovanni Bosco”. Dura, poi, la critica di Don Manganiello alla serie Sky di Gomorra, per le modalità con cui è stata rappresentata la Camorra: “C’è un processo in corso perché pare che siano arrivate migliaia di euro ad un clan per l’utilizzo, come location della serie, di una villa confiscata. Nel film, invece, alcune delle comparse appartengono ai clan camorristici”. Non ha apprezzato, Don Aniello, a seguire, l’assenza di istituzioni e la debolezza della Chiesa proposte in tv. “La scuola, le associazioni e le parrocchie possono aiutare le famiglie a crescere e a riscoprire la bellezza di fare qualcosa di buono nella propria vita. Ed è necessario che i volontari sollecitino le istituzioni ad esserci, a non abbandonare mai il territorio e a non lasciarla vinta a chi vuole peggiorarlo”, ha ribadito l’ex parroco di Scampia, motivando l’intera platea ad intraprendere azioni positive e tenaci. “Ringraziamo il Comune di Salerno nella persona del direttore Caliulo e Don Manganiello per l’incoraggiamento che ci hanno rivolto in occasione di questa manifestazione – ha concluso il presidente di Galahad, la giornalista Marilia Parente- Da circa un mese abbiamo attivato i laboratori del Centro per la Legalità che, dopo una breve pausa estiva, riprenderanno in autunno: la risposta dei ragazzini c’è già stata, nonostante la calura di questo periodo e nonostante non ci conoscano ancora bene. Noi crediamo che Matierno, così come le altre zone collinari salernitane, possa essere valorizzata attraverso l’impegno e le speranze dei più piccoli, i quali hanno sete, in realtà, di valori e motivazione e sono in grado di fungere da portatori di messaggi positivi, come quelli che intende lanciare il nostro Centro”. Spot progresso, teatro, canto: queste solo alcune delle attività con cui saranno coinvolti i giovanissimi della zona.

Nel corso dell’iniziativa, inoltre, è stato proiettato uno spot progresso realizzato dai fruitori più giovani del Centro per la legalità, Alessia e Carla Galdi e Aniello Bizzantino. Affascinanti, le performances musicali curate dal maestro Manuel Fernandez: il cantante Samson Isibor ha emozionato tutti con “Redemption Song” di Bob Marley, accompagnato alla chitarra dal giovanissimo utente del Centro per la Legalità, Vincenzo Bisogno e da Massimo Santoro di Musikattiva, mentre la promettente Sarah Maddaluno, anche lei utente del Centro, ha conquistato il pubblico con “Basta” di L’Aura. Altre due minori, Jessica e Alessandro Amato, insieme agli operatori Simona Parrilli, Francesco Bove, Maurizio Maffei e Loredana Donadio hanno, quindi, annunciato i laboratori gratuiti per ragazzi che saranno riattivati dall’autunno anche a Matierno. A salutare il pubblico, infine, il maestro Manuel Fernandez con “Smile” di Charlie Chaplin. Un nuovo seme di speranza, dunque, è stato lanciato a Matierno.

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