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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Cheese, ecco il caldo e disarmante esordio a fumetti della salernitana "Zuzu"

Zuzu è il nome d’arte di Giulia Spagnulo, fumettista e illustratrice salernitana di 23 anni. Nel 2018 ha partecipato al progetto Fumetti nei Musei, promosso dal Ministero dei Beni Culturali con Coconino Press

Il 21 marzo è uscito nelle librerie e fumetterie di tutta Italia, oltre che sui grandi portali di distribuzione online, il graphic novel Cheese, opera di esordio di Zuzu per la prestigiosa Coconino Press (gruppo Fandango). Zuzu è il nome d’arte di Giulia Spagnulo, fumettista e illustratrice salernitana di 23 anni. Dopo gli studi classici ha frequentato lo Ied di Roma, laureandosi in Illustrazione nel 2017. Nel 2018 ha partecipato al progetto Fumetti nei Musei, promosso dal Ministero dei Beni Culturali con Coconino Press, pubblicando l’albo Super Amedeo per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 

L’iniziativa

Cheese è stato definito come “il caldo e disarmante esordio della più giovane e dotata esponente dell’autobiografia a fumetti”. Zuzu infatti (il nome d’arte le deriva dal soprannome “Zuzù” datole dal padre da bambina) è la più giovane autrice mai pubblicata da Coconino Press, storica casa editrice fondata da Igort ed ora diretta da Ratigher che ha portato in Italia il grande fumetto d’autore internazionale. Pubblicando autori come Gipi, Andrea Pazienza, Paolo Bacilieri, Simon Hanselmann, Nick Drnaso, Giacomo Nanni, Maicol & Mirco, Jim Woodring, Dr. Pira, Davide Reviati o Taddei e Angelini ha contribuito notevolmente all’affermazione del graphic novel nel panorama letterario ed artistico italiano. Proprio Gipi, primo fumettista mai candidato al Premio Strega, ha seguito la stesura del libro di Zuzu in qualità di Mago, autore “senior” che supervisiona il lavoro di un esordiente in casa Coconino, e ne ha firmato la quarta di copertina con significative parole di elogio: “ZUZU, maledetto intollerabile innocente furore giovanile. Visti i primi lavori suoi, lei pareva timida. Alzai la testa dai fogli stampati: ‘Quanti anni hai?’. Lei rispose. Credo di averla mandata a fanculo. Troppa lucidità, troppa capacità di racconto per quell’età. Allo stesso tempo, la giovane, maledetta, con fragilissima semplicità m’aveva aperto una porta: ‘Vuoi ricordarti com’era, essere vivi?’, sembrava dire con quelle pagine. "Leggi, allora’. E lessi. Era così”.  

La storia

Cheese è la storia dell’amicizia tra Zuzu, Dario e Riccardo. Gli innamoramenti folli, la noia delle giornate in periferia e gli entusiasmi immotivati, la voglia di sbranare il mondo, il difficile rapporto col proprio corpo e l’anoressia, le risate demenziali e le prime vere lacrime. La storia di un trio, un ecosistema chiuso, un’isola rifugio dalle cui sponde osservare e sfidare l’infinito mare di possibilità e pericoli dell’età adulta. Ciascuno a suo modo, Zuzu e gli amici cercano il coraggio di rischiare, di buttarsi, di provare a realizzare i propri sogni. Una storia potente e delicata di amicizia, fragilità, innamoramenti e avventure che ci ricorda come la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità e la vicinanza di amici speciali possano aiutarci a superare ogni sfida, dai dolori dell’adolescenza ad una folle gara di formaggio rotolante. 

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