Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

La fede al tempo del Covid: riaprono gli oratori, protocolli e raccomandazioni

L’Equipe di Pastorale Giovanile Oratori mette a disposizione il protocollo di riapertura per la gestione degli spazi comuni, ai quali è possibile accedere nel rispetto della normativa vigente anti-Covid e della salute di tutti

Nel graduale processo di riapertura degli oratori, l’Equipe di Pastorale Giovanile Oratori mette a disposizione il protocollo di riapertura per la gestione degli spazi comuni, ai quali è possibile accedere nel rispetto della normativa vigente anti-Covid e della salute di tutti. Tante parrocchie salernitane coinvolte: ciascuna valuterà i tempi e i modi di questa apertura, che può essere gestita con gradualità, così da prepararsi e attrezzarsi al meglio. Sul sito internet della Diocesi di Salerno sono state pubblicate anche disposizioni e la documentazione necessaria: lettera dell’Equipe di Pastorale Giovanile Oratori, le disposizioni condivise con l’Equipe di Pastorale Giovanile Oratori, il Patto di responsabilità reciproca tra l’Oratorio e le famiglie dei minori, la autodichiarazione dell’educatore/animatore/volontario.

La lettera

"Cari amici": è questo l'incipit della lettera che Don Luigi Piccolo, responsabile servizio pastorale degli oratori, indirizza agli animatori, alle famiglie. "C'è una grazia speciale in ogni inizio - prosegue -. Quando ci si mette all'opera si è attratti da una meta da raggiungere, da un risultato auspicabile, dall'intenzione di vivere il tempo come amico del bene. Ebbene, viviamo questo nuovo inizio con lo spirito delle origini, con prudenza creativa, pieni di fantasia e carichi di entusiasmo. A tal proposito, vorrei soffermarmi con voi su alcune realtà importanti che hanno avuto un ruolo decisivo nell’esperienza oratoriana della nostra Diocesi.
Pensiamo a Don Angelo Visconti a cui molti degli Oratori della nostra Diocesi sono intitolati e del quale l’ANSPI ne ha sempre riconosciuto le doti di trascinatore, elogiandone la gioia, l’armonia, l’allegria e l’infinita voglia di vivere che ha saputo donare.
Pensiamo all’Opera dei Salesiani che tra il 1956 e il 1961, in un quartiere Carmine ancora poco urbanizzato, prende vita a Salerno. I primi lavori riguardarono la chiesa, ma i ragazzi, come testimoniano le foto dell’epoca, cominciarono subito a riunirsi per giocare, nonostante i campi sterrati e polverosi. Pensiamo ai Padri stimmatini che portarono la cultura dell’Oratorio a Battipaglia. In particolare ricordiamo Padre Beniamino Miori che, dal lontano Trentino, nel 1942 fu inviato a Picciola, a curare le anime di Farinia, dove operò una piccola e silenziosa rivoluzione religiosa e sociale, prestando la sua opera anche come maestro
elementare. Quando iniziarono i bombardamenti, nel 1943, non volle andarsene, ma scelse di rimanere accanto ai suoi umili fedeli, trasferendosi a vivere sotto il campanile che provvide a riparare personalmente, essendo stata, la sua casa requisita dagli anglo-americani. Non possiamo non ricordare l’Oratorio dei Missionari del Sacro Cuore in Pontecagnano Faiano, ad opera di Padre Pietro Tidei. Questi sono solo alcuni degli esempi di creatività storica a cui dobbiamo ispirarci per tradurli in creatività
operativa. Qui è il nostro specifico, la nostra originalità, il nostro carisma pastorale. Ripartiamo, dunque, con slancio e
grintosi più che mai, attingendo dalla nostra inventiva pastorale per ritrovare gli sguardi sorridenti dei ragazzi e chiedere loro di tornare a calpestare i campi dell'Oratorio. Vi abbraccio nel Signore".

Il protocollo

Le disposizioni sono condivise con l’Equipe di Pastorale Giovanile Oratori per la libera frequentazione degli Oratori solo in zona gialla. Dovrà essere calcolata la capienza massima degli spazi all’aperto e al chiuso tenendo conto della necessità di rispettare sempre la distanza interpersonale di un metro. Suggeriamo di chiedere la consulenza di un professionista. La capienza massima così calcolata sarà indicata su apposita segnaletica all’ingresso di ogni ambiente.  Idonea segnaletica ricorderà le principali misure di sicurezza (divieto di ingresso per chi ha sintomi influenzali, è in isolamento, ha avuto contatti con COVID-19 positivi; obbligo di mantenere la distanza interpersonale di 1 metro; invito a lavarsi spesso le mani). I genitori dei minorenni che frequentano l’Oratorio dovranno aver consegnato il patto di responsabilità reciproca. Gli educatori, gli animatori, i volontari dovranno aver consegnato apposita autodichiarazione. Tali documenti devono essere presentati una volta sola e impegnano i
sottoscrittori a non entrare in Oratorio nei casi indicati dalle normative (sintomi influenzali, isolamento; contatti con COVID-19 positivi). Sarà tenuto un registro delle entrate e delle uscite con data e orario. Esso può essere tenuto anche solo in formato digitale purché sia stampabile in caso di necessità. Si prevedranno percorsi diversi per l’entrata o per l’uscita oppure si prevedranno flussi alternati agli accessi. All’ingresso si faranno igienizzare le mani con apposito gel che sarà presente in ogni ambiente. Sarà obbligatorio indossare la mascherina all’aperto e al chiuso. Si dovrà rispettare il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone. Gli ambienti saranno igienizzati almeno una volta al giorno e gli oggetti di uso comune dopo ogni uso. L’accesso agli spazi comuni sarà contingentato, con la previsione dell’areazione continua degli ambienti chiusi, e comunque evitando assembramenti. Sarà garantita una approfondita pulizia delle aree esterne e delle eventuali attrezzature per i bambini
(altalene, scivoli…), preferibilmente giornaliera o con una frequenza adeguata rispetto all’intensità di utilizzo; qualora non sia possibile una adeguata pulizia delle attrezzature, non ne potrà essere consentito l’utilizzo. Sarà garantita una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e disinfettante, con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente (sedie, banchi). I servizi igienici saranno oggetto di disinfezione almeno giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati. Si consiglia di eseguire la disinfezione dei servizi igienici il più spesso possibile, specie nei momenti di maggior affluenza. Sarà assicurata particolare attenzione alla disinfezione di tutti gli oggetti che vengono a contatto con i bambini/ragazzi (come i banchi). Palloni, penne, matite, pennarelli e giocattoli dovranno essere oggetto di idonea detersione e disinfezione dopo ogni uso. È anche possibile che ciascuno utilizzi la
propria cancelleria (penne, matite, pennarelli) riponendo tutto in un astuccio o in un contenitore personale e identificabile, da portare a casa o lasciare in Oratorio. In questo caso non è necessaria l’igienizzazione dopo ogni utilizzo. Nel caso in cui una persona presente in Oratorio sviluppi febbre e/o sintoni di infezione respiratoria quali tosse si dovrà procedere al suo isolamento secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria “la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio”.


 

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