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Cronaca Castel San Giorgio

Ancora chiuso il sotto-ponte dell’A30, l'ultimatum del sindaco di Castel San Giorgio

Il primo cittadino Paola Lanzara, con una lettera alla Società per le Autostrade e al Prefetto di Salerno sollecita la fine dei lavori

Lancia il suo ultimatum, il sindaco di Castel San Giorgio, Paola Lanzara, alla Società per le Autostrade: con una lettera indirizzata alla stessa Società e al Prefetto di Salerno, infatti, il primo cittadino ha sollecitato la fine dei lavori che costringono le amministrazioni locali a tenere chiuso il sotto-ponte dell’A30 di via Guerrasio che collega la cittadina al comune di Roccapiemonte e rappresenta l’unica via di immissione diretta sulla Provinciale Camerelle- Materdomini.

La denuncia

"I lavori all’importante arteria di collegamento iniziarono a febbraio del 2018 in seguito ai numerosi incidenti che videro protagonisti alcuni tir che trasportavano container impossibilitati a transitare sotto il ponte a causa della ridotta altezza dal piano stradale. - si legge nella nota del Comune-  A causa di quegli incidenti si è sfiorata la tragedia in più di una occasione con container divelti dai tir e precipitati sull’asfalto.
L’accordo per l’esecuzione dei lavori da parte dei tecnici della Società Autostrade fu stipulato in Prefettura tra tutte le parti coinvolte. I tempi, si disse, non avrebbero dovuto superare i sessanta giorni. Ma così non è stato". La lentezza con cui proseguono i lavori e i disagi per i cittadini di Castel San Giorgio hanno spinto il sindaco Lanzara ad assumere la decisione di sollecitare la fine dell’intervento e di fatto mettere in mora la Società Autostrade per le conseguenze del transito dei mezzi pesanti sulle strade cittadine che stanno devastando il manto d’asfalto, senza contare i danni ambientali in termini di traffico e inquinamento.

L'appello del sindaco Lanzara

“Non possiamo più consentire queste lentezze. Il traffico dei tir si sta riversando tutto sulla viabilità comunale e addirittura sulle piccole strade della zona agricola. I danni sono enormi e siamo alle porte della campagna di trasformazione del pomodoro con un aumento vertiginoso della presenza di mezzi pesanti sul nostro territorio. La Società Autostrade non può portare i lavori alle calende greche. Li ultimasse e ci permetta di riaprire la strada altrimenti saremo costretti a citarla per tutti i danni conseguenti. Abbiamo pazientemente sopportato lo sforamento dei tempi previsti. Un mese di attesa ci sembra il tempo giusto. Oltre non  ci pare corretto nei confronti dei cittadini che meritano il rispetto anche da parte della Società Autostrade”.

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