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Chiusura della metropolitana di Salerno, l'ira di Cgil e Cisl: le reazioni

Tavella: "Quanto sta accadendo è paradossale: un'opera costata milioni di euro rischia di rimanere ferma al palo in una città, Salerno, dove già il trasporto pubblico è in ginocchio a causa delle note difficoltà in cui versa il Cstp"

Indignazione, rabbia e sconcerto, per l'imminente chiusura della metropolitana di Salerno. Su tutte le furie, per iniziare, Franco Tavella, segretario generale Cgil Campania: "La Regione Campania intervenga subito per garantire  continuità ad un servizio che si è rivelato prezioso per la città di Salerno. Sarebbe paradossale lasciare inutilizzata un'opera completa e che, in pochi mesi, ha raccolto moltissimi consensi fornendo un servizio utilissimo a migliaia di persone".

"Quanto sta accadendo è paradossale: un'opera costata milioni di euro rischia di rimanere ferma al palo in una città, Salerno, dove già il trasporto pubblico è in ginocchio a causa delle note difficoltà in cui versa il Cstp. A pagarne le conseguenze, come sempre, sarebbero i cittadini che si vedrebbero privati di un ulteriore servizio". "Siamo convinti - continua Tavella - che la scelta giusta sarebbe invece quella di potenziare la linea allungandola fino all'Università di Salerno, in un sistema di integrazione della rete dei trasporti. Metteremo in campo tutte le iniziative possibili per scongiurare la chiusura della metropolitana di Salerno - conclude Tavella - e ci candidiamo sin da ora a promuovere una mobilitazione che coinvolga cittadini, studenti, pensionati e associazioni per difendere il servizio".

"La Regione Campania, ed in modo particolare il Governatore Stefano Caldoro, hanno l'obbligo di dedicare maggiore attenzione e risorse alle problematiche del trasporto della provincia di Salerno. A cominciare dalla disastrosa situazione in cui versano le strade del territorio per finire alla triste vicenda della Metropolitana del Comune di Salerno", incalza Matteo Buono, segretario provinciale della Cisl di Salerno. "Caldoro abbia lo stesso atteggiamento nei confronti di tutti i territori della Regione Campania - prosegue Buono - avendo ben chiaro un concetto: i cittadini salernitani, alla prossima scadenza elettorale, lo giudicheranno sulla base di quanto fatto per la nostra Provincia e non, certamente, per le risposte ed i dinieghi dati al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Il rischio è che le salernitane ed i salernitani paghino, sulla propria pelle, una campagna elettorale che si annuncia troppo lunga".

"Al Presidente Caldoro - conclude Buono - rinnovo l'invito a percorrere le strade della Provincia di Salerno che vanno dalla Costiera Amalfitana fino al Basso Cilento, in modo tale da potersi rendere conto di quale sia l'emergenza che tutti i cittadini del Salernitano affrontano, ogni giorno, per gli spostamenti per ragioni di lavoro. Senza dimenticare che la stagione estiva alle porte rende ancora più urgente un intervento immediato da parte della Regione Campania".

E Giovanni Giudice della Cisal: "Era un modo anche per venire incontro al cittadino per non intasare il traffico, il quale era incentivato a lasciare l'automobile sotto casa, a vantaggio di tutta la città e dell'ambiente, riducendo l’inquinamento -  ha detto, per poi puntare il dito contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Il Governo ricordi gli impegni assunti nei confronti del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, al tempo viceministro del Dicastero presieduto dal ministro Maurizio Lupi, quando vennero assicurate le risorse alla Metropolitana".


 

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