Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Matierno

Chiusura delle Poste di Matierno, i residenti sul piede di guerra

La Cisl Pensionati: "Va bloccato il provvedimento che a nostro avviso non risponde ad alcuna logica sociale e di servizio pubblico, soprattutto nei piccoli centri, che invece dovrebbe guidare le scelte di un’azienda ancora di interesse pubblico"

Sul piede di guerra, i cittadini di Matierno per difendere l’Agenzia 14 delle Poste Italiane. Non solo la petizione preparata dal Comitato di Quartiere che verrà avviata dalla settimana prossima: per evitare la chiusura dell’ufficio postale, all'orizzonte si scorgono anche sit-in e proteste. A far infuriare i residenti della zona, gli interrogativi circa la ragione della serrata da parte di Poste Italiane. Presenti all'assemblea, oltre al parroco Don Marco Raimondo, i consiglieri comunali della maggioranza Luca Sorrentino e Massimiliano Natella, oltre Lorenzo Forte di Help, associazione che tutela i consumatori. La prossima mossa, adesso, è quella di chiamare in causa il Prefetto, tramite il sindaco Vincenzo Napoli, per informarlo "dell'ingiustificata soppressione della filiale". Urge, inoltre, un incontro ufficiale con la direzione regionale di Napoli delle Poste Italiane per vederci chiaro sulla vicenda. Accanto ai residenti del quartiere collinare, scendono anche i pensionati della Cisl Salerno che ribadiscono la propria contrarietà alla chiusura dell’ufficio prevista per il prossimo 7 dicembre.

“La serrata di un servizio così importante non può essere decisa solamente a seguito di un piano industriale di Poste Italiane. Tale piano potrà aver tenuto conto di produttività ed aspetti economici, ma non tiene in nessuna considerazione la validità e la presenza di un servizio  importantissimo soprattutto per i pensionati”, ha detto Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Cisl Fnp provinciale. Per Dell’Isola si tratta di un servizio pubblico indispensabile, particolarmente per gli anziani, di cui possono usufruire  limitando i loro disagi di dipendenza da altri. Infatti la chiusura di tale ufficio, in una delle frazioni collinari più popolate di Salerno, comporterebbe il dover ricorrere a terzi per raggiungere uffici dislocati in altri luoghi, con aggravi anche economici personali, non avendo a disposizione una rete di servizi pubblici di trasporto conciliabili con le proprie esigenze di vita quotidiana. “Questa scelta incomprensibile che trova la nostra netta contrarietà insieme a quella dei residenti e siamo certi della stessa amministrazione comunale di cui sosterremo tutte le possibile iniziative per impedire che ancora una volta venga attuato un disegno di chiusura di un servizio pubblico che penalizza fortemente soprattutto i pensionati e le persone anziane”, ha continuato. “Sollecitiamo perciò la direzione di Poste Italiane a bloccare un provvedimento che a nostro avviso non risponde ad alcuna logica sociale e di servizio pubblico, soprattutto nei piccoli centri, che invece dovrebbe guidare le scelte di un’azienda ancora di interesse pubblico. Bisogna essere più vicini ai bisogni degli anziani, ricreando quel rapporto di fiducia importantissimo anche nella gestione dei risparmi", ha concluso.
 

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