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Foto di archivisio

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Tragedia al Ciclope, gli indagati salgono a dieci: ecco i nomi

La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha concluso le indagi sulla morte di Crescenzo Della Ragione, il 27enne napoletano rimasto ucciso, nella notte tra il 10 e l'11 agosto 2015, all'interno della famosa discoteca cilentana

Sono dieci le persone indagate per la morte di Crescenzo Della Ragione, il 27enne napoletano rimasto ucciso, nella notte tra il 10 e l’11 agosto 2015, all’interno della famosa discoteca “Il Ciclope” situata a Marina di Camerota. Il giovane venne colpito alla testa da una masso staccatosi dal costone roccioso che fa da cornice al noto locale notturno. Una vera e proprio tragedia che segnò l’estate di due anni fa. La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania avviò subito le indagini che si sono concluse negli ultimi giorni. A rischiare il processo, dunque, sono in dieci: nove sono accusati di omicidio colposo in concorso; il decimo per favoreggiamento personale.

Tra i primi a finire nel registro degli indagati il sindaco di Camerota Antonio Romano, il gestore della discoteca Raffaele Sacco, e due tecnici incaricati di monitorare il costone roccioso, anche in occasione delle serate, ossia il geologo Antonio Gravina e l’ingegnere Gennaro D'Addio. A distanza di un anno e mezzo la Procura ha notificato altri sei avvisi di conclusioni di indagini nei confronti di Antonio Ciociano, Antonio Troccoli, Domenico Bortone, Giovanniantonio Cammarano e Donato Salvato.

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