Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Sanza

Cilento, le associazioni diffidano l'ente Parco a sospendere il cantiere sul Cervati

Associazioni ambientaliste contro il sindaco di Sanza: diffida per violazione del fermo biologico e minaccia di esposto alla Procura

Le associazioni ambientaliste annunciano battaglia dopo l'ordinanza con la quale il Sindaco di Sanza ha dichiarato la fine del periodo di "fermo biologico" per la costruzione di una strada nell'area protetta, nonostante tale fermo dovesse durare fino al 15 luglio. Il periodo di sospensione dei lavori era stato stabilito dalla Valutazione di Incidenza Ambientale dell'ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Il caso

Nelle settimane precedenti, diverse associazioni ambientaliste avevano ricevuto segnalazioni di attività continuativa nel cantiere e avevano chiesto all'ente Parco di verificare il rispetto del fermo biologico sul monte Cervati. L'11 giugno, l'ente Parco aveva quindi scritto al Comune di Sanza, invitandolo a rispettare la sospensione dei lavori durante il periodo riproduttivo della fauna selvatica, dal 1 aprile al 15 luglio. In risposta, il 13 giugno il Comune di Sanza aveva comunicato che i lavori erano sospesi dal 10 novembre 2023. Tuttavia, questa affermazione risultava contraddittoria rispetto all'ordinanza sindacale n. 14 del 10 giugno, che disponeva la chiusura della strada di accesso al monte Cervati dal 17 giugno per accelerare i lavori di rifacimento del manto stradale. Di fronte alla nota dell'ente Parco e alle pressioni delle associazioni ambientaliste, il sindaco di Sanza ha emesso una nuova ordinanza, ordinando la ripresa dei lavori per motivi di sicurezza. L'ente Parco, pur avendo ricevuto l'ordinanza "per conoscenza", non ha ancora esercitato i poteri previsti dall'art. 29 della legge n. 394/91 (legge quadro sulle aree protette) per sospendere immediatamente il cantiere. Le associazioni ambientaliste hanno annunciato che nelle prossime ore invieranno una formale diffida all'ente Parco, invitandolo a sospendere il cantiere con effetto immediato e a verificare eventuali abusi commessi dalla ditta esecutrice dei lavori. Esse sostengono che i lavori non siano mai stati sospesi se non per brevi periodi invernali, e che non siano stati interrotti dal 1 aprile 2024, come previsto dal fermo biologico. Le associazioni si riservano inoltre di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Lagonegro per accertare eventuali condotte penalmente rilevanti da parte dei responsabili di questa vicenda.

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