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Il treno arrivato a Vallo della Lucania

Il treno arrivato a Vallo della Lucania

"Italo" torna nel Cilento, ecco le fermate: polemica per l'assenza di Battipaglia

Ad attendere, questa mattina, l’arrivo del primo treno Italo a Vallo della Lucania c’era il senatore del M5S Francesco Castiello insieme ai sindaci del territorio

Il Cilento rientra ufficialmente nel circuito dell’Alta Velocità. Da oggi (domenica 14 giugno) sono otto le fermate dei treni che faranno tappa nella zona sud della provincia di Salerno. Ciascuno dei vettori operanti nel trasporto passeggeri ad alta velocità ha programmato la partenza di due convogli in direzione Sud – con origine Torino e destinazione Reggio Calabria – e altrettanti in direzione Nord, con partenza dalla Calabria e con destinazione il capoluogo piemontese. Ogni convoglio agevolerà il flusso turistico e più in generale lo spostamento da e verso il Cilento, grazie alle fermate previste nelle stazioni nelle stazioni di Agropoli, Vallo della Lucania, Pisciotta-Palinuro e Sapri.

L'arrivo di Italo

Ad attendere, questa mattina, l’arrivo del primo treno Italo a Vallo della Lucania c’era il senatore del M5S Francesco Castiello che, nelle scorse settimane, si è speso con i ministri competenti e il premier Conte affinchè i treni veloci facessero tappa nelle località cilentane. “Sono passati 10 anni dall’istituzione del servizio di trasporto ferroviario AV. Per 10 anni il Cilento ne è rimasto fuori. Il servizio si spegneva a Salerno. I riflessi positivi sull’economia e sul turismo in particolare non tarderanno a farsi sentire. Ne siamo certi. Un grazie di cuore al Presidente Conte, al vice Ministro Cancelleri ed ai vertici della società Italo e delle società Trenitalia e RFI che hanno accolto le nostre insistite sollecitazioni e ci hanno consentito di fruire di questo importantissimo servizio” dichiara Castiello. Con lui, sul binario, anche alcuni sindaci della zona.

Il caso Battipaglia

Tra le fermate dell’Alta Velocità non compare, anche quest’anno, la città di Battipaglia. Tanta l’amarezza di Vincenzo Inverso:  “Se da un lato come amministratore sono contento per il grande riconoscimento all' Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dall’altro sono molto triste per la mia Battipaglia. È l’ennesima sconfitta dell’intero territorio, della capitale della Piana del Sele, cuore e motore pulsante della sua economia. L’anno prossimo saremo alla guida della città e segnatevelo: per prima cosa faremo fermare il Freccia Rossa a Battipaglia!!!! Ci potete contare! Ci potete scommettere!”.

Le rassicurazioni di Cascone

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