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"Garanzia Giovani": solo 30 aziende offrono opportunità a chi cerca lavoro

Buono (Cisl): "Che la Provincia chieda un tavolo con le associazioni datoriali per individuare percorsi virtuosi ad incentivare l’adesione delle aziende del territorio"

"Le aziende salernitane non credono nel progetto del Governo: solo trenta le imprese aderenti al programma Garanzia Giovani". A lanciare l'allarme è la Cisl di Salerno. Poche, infatti, le adesioni da parte dei ragazzi, ma soprattutto delle aziende che stentano ad aderire al programma nella nostra provincia. Si stima che in Campania siano ben 225.000 i giovani Neet 15-24 anni, a cui si aggiungono altri 172.000 da 25-29 anni. “A fronte di una platea elevatissima in provincia di Salerno di giovani da 15 a 29 anni che non sono più impegnati in un corso di studio e che non hanno alcun rapporto lavorativo o di tirocinio formativo  - ha detto il segretario generale della Cisl salernitana Matteo Buono -  hanno aderito al programma poco più di duemila giovani, con una concentrazione maggiore nella fascia 26/29 anni e con una scolarizzazione di quasi il 40% di diplomati e del 25% di laureati. Se a questo dato aggiungiamo che l’ adesione da parte di aziende private è quasi inconsistente, non più di trenta, è evidente che c’è il rischio, ancora una volta, di non utilizzare le enormi risorse a disposizione, in Campania oltre 169 milioni di euro fino al 2015, a  discapito dei giovani del territorio”.

"La possibilità offerta anche agli enti pubblici di partecipare al bando regionale di garanzia giovani per proporre tirocini per i giovani  e dare una opportunità diretta a quanti aspirano a maturare una esperienza lavorativa in una pubblica amministrazione - ha continuato Buono - la valutiamo positivamente. Ora però bisogna evitare, come già accaduto, che i progetti siano rivolti più ad utilizzare le risorse che a formare profili professionali aderenti alle necessità del mercato del lavoro ed alle richieste del territorio. Per questo motivo incrementeremo la nostra azione di monitoraggio e di informazione sul territorio, in quanto ancora poco sono diffuse tra i giovani le possibilità offerte". Buono, dunque, chiederà alla Provincia di convocare un tavolo con le associazioni datoriali per individuare percorsi virtuosi ad incentivare l’adesione delle aziende del territorio.

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