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Colliano, gestione irregolare reflui: sequestrata nota azienda zootecnica

La titolare dell'azienda non è stata in grado di esibire alcun titolo che autorizzasse l'utilizzazione agronomica delle materie fecali provenienti dall'attività

I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno hanno sequestrato una nota azienda agrozootecnica dedita all’allevamento di bovini, ovini e suini situata nel comune di Colliano. L’operazione è stata coordinata dal Procuratore Erminio Rinaldi e condotta dal sostituto Procuratore Guglielmo Valenti, che, nel motivare la richiesta di sequestro al Gip evidenziando “il profilo di rischio igienico sanitario per la salute e la salubrità ambientale”, ha emesso un’ informazione di garanzia a carico del legale rappresentante dell’azienda per le violazioni emerse in ordine ai reati previsti dal Codice dell’Ambiente.

Tutto è partito dalla denuncia di un comitato civico. Dalle indagini è emerso che presso l'impresa la regimentazione dei reflui provenienti dagli allevamenti di ovini, bovini e suini avveniva con canalizzazioni sul piano di calpestio. I militari hanno rilevato alcuni tubi dai quali si notava il riversamento diretto sul suolo non impermeabilizzato e non destinato ad impiego agricolo dei liquami provenienti dalla stalla che davano luogo ad acquitrini putrescenti. Poi hanno accertato la presenza di cumuli per alcune centinaia di metri cubi di materia fecale di origine zootecnica, quale letame, depositati direttamente sul suolo senza alcun accorgimento idoneo a prevenire rischi igienico sanitari e privi di protezione dagli agenti atmosferici e da insetti e volatili. Notata la fuoriuscita di rivoli di liquami dal capannone che ospitava le suine ed ovine, mentre non state trovate concimaie o altre vasche a tenuta per la raccolta e lo stoccaggio dei liquami provenienti dall'allevamento.

La titolare dell’azienda non è stata in grado di esibire alcun titolo che autorizzasse l’utilizzazione agronomica delle materie fecali provenienti dall'attività  o l'impiego di effluenti per la fertirrigazione, né lo scarico dei reflui, né documentazione attestante il regolare smaltimento dei rifiuti prodotti dall'azienda; analoghe irregolarità erano state già contestate dall’ Asl ed avevano determinato l'emissione di una delibera da parte del Comune di Colliano, che intimava all’azienda di adeguarsi alle prescrizioni sanitarie, prescrizioni rimaste inosservate.  

L’impresa non risultava titolare di alcuna autorizzazione per lo scarico dei reflui provenienti dall'attività di allevamento, né per l'utilizzo agronomico dei liquami. Nel corso del sopralluogo presso l’allevamento i carabinieri hanno dunque accertato che nell’azienda zootecnica vi era l’illecita gestione di rifiuti speciali, e più precisamente lo smaltimento e l’abbandono illecito di rifiuti speciali liquidi e palabili consistenti in liquami zootecnici come feci animali, urine e letame, in assenza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione; l’attività di allevamento effettuava lo scarico illecito sul suolo dei reflui zootecnici prodotti dall’allevamento di bestiame.

L’Autorità Giudiziaria ha poi proceduto alla nomina di un amministratore per impedire il totale arresto dell’attività imprenditoriale, con conseguenti ricadute negative sulla gestione economica dell’azienda e sui relativi livelli occupazionali, ma con il preciso compito di assicurarne la continuità operativa d’impresa, salvo la rimozione delle irregolarità rilevate, immediatamente attivandosi per la cura di tutti gli adempimenti necessari a ricondurre a norma la condotta illecita, rimuovendo le irregolarità riscontrate, con particolare riguardo alla gestione dei rifiuti nel pieno rispetto del Codice Ambientale.

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