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Cronaca Vietri sul Mare

Crollo ponte a Vietri, il Comitato Dragonea: "Quando verrà ripristinata la strada del Santuario di San Vincenzo?"

L'appello dei residenti alle istituzioni locali per mettere in sicurezza l'arteria stradale

Nei giorni scorsi, a Vietri sul Mare, è crollata parte dello storico ponte Medioevale, in località Molina, a causa del vento forte. Su quanto accaduto interviene il Comitato Civico Dragonea che, da tempo, chiede maggiori controlli sulle infrastrutture locali, a partire da ponti strade, che andrebbero messe in sicurezza a tutela della pubblica incolumità. Tra queste, l'arteria stradale che conduce al Santuario di San Vincenzo lungo la quale è crollato un muro ben quattro anni fa.

La lettera del Comitato

Cari amici i fatti che hanno riguardato Molina nella notte di sabato e domenica scorso che hanno visto la caduta di parte del ponte medievale, lì eretto da ben 703 anni, ci inducono a meditare alcune riflessioni. Premesso che abbiamo accolto con grande favore la ripresa dei lavori della scuola elementare ormai in ristrutturazione dal 2019 con tutti i disagi annessi e connessi dei bambini e delle loro famiglie, ma che speriamo a questo punto venga data una vera svolta nell’esecuzione dei lavori per una quanto più prossima riapertura. Ci duole, tuttavia, far presente la situazione in cui versa a tutt’oggi la strada che conduce al Santuario di San Vincenzo, parte del muro/carreggiata crollato da ben 4 anni. Purtroppo non stiamo parlando di una strada che viene praticata solo per svago bensì rappresenta un collegamento ad una località residenziale oltre che volta al culto, al turismo e all’escursionismo (riconosciuta non per altro dal FAI). Ci domandiamo a questo punto, quali sono gli aggiornamenti riguardo al suo ripristino, e soprattutto alla sua messa in sicurezza considerato che le piogge non stanno facendo altro che peggiorare la situazione e non si escludono ulteriori crolli con tutte le conseguenze del caso per i residenti, turisti e pellegrini del santuario che l’attraversano quotidianamente? Perché non si utilizza la stessa celerità utilizzata nel caso di inaugurazioni di nuove opere anche in azioni di prevenzione, manutenzione e ripristino di aree o zone del nostro territorio fin troppo e da lungo tempo trascurate? E pensare che sono posti, i nostri, che già solo per la loro storia dovrebbero rappresentare un vero vanto per l’intero territorio vietrese. Sono fatti e circostanze diverse lo sappiamo, quelli che hanno interessato il crollo del ponte di Molina rispetto al crollo del muro-porzione di strada in Località San Vincenzo, ma un filo comune sembra legarli, ossia, la poca attenzione alla prevenzione e alla sicurezza del territorio. Può mai diventare una costante per i cittadini la “richiesta” di “un po’ di pulizia”? Della disostruzione di caditoie, delle cunette, del rifacimento di un manto di asfalto, la cura dei sentieri naturalistici diventate vere e proprie giungle? Sembra tanto quello che chiediamo ma in fondo dovrebbe essere “ordinaria amministrazione” che dovrebbe passare sottotraccia quale argomento del normale vivere quotidiano e non un fatto “eclatante” da esibire pubblicamente sui social. Attendiamo fiducosi un riscontro, Grazie per l’attenzione.

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