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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca Fratte Calcedonia

"Aria irrespirabile nella Valle dell'Irno, segnaliamolo tutti insieme agli enti": nuovo appello del Comitato Salute e Vita

Forte: "Chiediamo ai cittadini di Salerno, Baronissi, Pellezzano e di qualsiasi altro Comune in cui arriva questa puzza inconfondibile, di inviare segnalazione quando l'aria irrespirabile rende la vita dei residenti (che non sono solo quelli della Valle dell'Irno) un vero inferno"

Nuove segnalazioni da parte di persone "avvelenate dalle Fonderie Pisano che, a causa degli odori nauseabondi (i quali, tra l'altro, indicano delle ben più pericolose polveri sottili), non possono nemmeno tenere le finestre della propria casa aperte". Lo denuncia il Comitato Salute e Vita presieduto da Lorenzo Forte: "Chiediamo ai cittadini di Salerno, Baronissi, Pellezzano e di qualsiasi altro Comune in cui arriva questa puzza inconfondibile, di inviare segnalazione quando l'aria irrespirabile rende la vita dei residenti (che non sono solo quelli della Valle dell'Irno) un vero inferno. Fermiamo il mostro di Fratte attraverso la compilazione di un form al link  ma anche con un'email (preferibilmente da un indirizzo di Posta Elettronica Certificata) agli indirizzi ssa41033@pec.carabinieri.it, noesacdo@carabinieri.it, arpac.dipartimentosalerno@pec.arpacampania.it, dip.prevenzione@pec.aslsalerno.it, uod.501708@pec.regione.campania.it, uod.501709@pec.regione.campania.it e protocollo@pec.comune.salerno.it, affinché si possa procedere ad una mappatura del territorio", scrive Forte.

Comitato Salute e Vita all'attacco

È grazie alla politica complice rappresentata, tra gli altri, da Vincenzo De Luca e Fulvio Bonavitacola alla Regione Campania e da Vincenzo Napoli, Arturo Iannelli e Massimiliano Natella al Comune di Salerno, se questi miasmi entrano fin dentro le nostre case ogni qualvolta la fabbrica è in funzione. Nulla si sta facendo per risolvere questa vicenda: abbiamo ricevuto solo promesse e parole al vento, ma nessun atto concreto volto a fermare il disastro ambientale in atto.

Non ci arrenderemo fino a quando non avremo raggiunto i nostri obiettivi: chiusura dello stabilimento, bonifica delle aree, creazione di un parco verde per restituire ed indennizzare la popolazione dopo la bonifica a carico dei Pisano e reinserimento nel mondo del lavoro degli operai.


 

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