Cronaca

Elezioni comunali, la Barone applaudita in piazza a Pastena. Poi la proposta: "Sospensione delle Fonderie Pisano"

Catello Lambiase: “Il mio sogno: la Salerno del futuro capitale del benessere, con al centro il cittadino”

Folla in piazza a Pastena, ieri, per ascoltare le parole della candidata sindaca Elisabetta Barone. Al suo fianco e a sostegno in queste amministrative, il Movimento 5 Stelle. Tra i candidati al consiglio comunale presenti, Catello Lambiase: “Ieri sera mi sono tornate alla mente le tante giornate passate in piazza Caduti di Brescia, dei tanti gazebo montati, dei pomeriggi passati con il sole, il vento e la pioggia per un sogno: migliorare la partecipazione dei cittadini alla vita politica cittadina. Rivedevo davanti ai miei occhi le tante persone fermate per chiedere una firma per una petizione, per chiedere le dirette streaming dei consigli comunali e degli altri istituti di partecipazione popolari, quali ad esempio i referendum. E tutte quelle persone ieri sera erano con noi per l’apertura della campagna elettorale della candidata sindaca Elisabetta Barone”.

Catello Lambiase ha poi fatto il punto sulle parole della candidata: “In questa città qualcosa sta cambiando – come ha sottolineato proprio la Barone - si fa sentire come un rullo di tamburi che già cresce; il cuore pulsante di Salerno è al nostro fianco per ridare speranza, fiducia e coraggio ad una città ferita che non si arrende al degrado, ma che anela una città diffusa in cui un disabile ed una mamma col carrozzino possano camminare senza impedimenti, dove la manutenzione e la cura del verde pubblico sia al primo posto, dove una mobilità sostenibile possa sostituirsi al traffico ed agli ingorghi. In una parola sola, la Salerno che vorremmo è una città appetibile, per prima cosa, per i cittadini e di conseguenza anche per i turisti, affinché Salerno non diventi una RSA a cielo aperto e si inverta la tendenza che vede i nostri giovani fuggire”.

La proposta

Intanto, la candidata sindaca punta i riflettori sulla sospensione immediata delle attività, delocalizzazione e messa in sicurezza con indicazione precisa della destinazione delle Fonderie Pisano. "In questi giorni ho ascoltato tante persone sulla vicenda delle fonderie Pisano, una questione che oramai va avanti da troppo tempo, tra denunce dei cittadini e dichiarazioni della proprietà, la quale più volte ha espresso la volontà di trovare una nuova collocazione all'impianto in una zona più consona. - ha detto la Barone - Da parte mia non esiste alcun pregiudizio ideologico contro l'opificio Pisano. Tuttavia, sono i dati allarmanti dello studio SPES che richiamano l’attenzione e la responsabilità di chi rappresenta le istituzioni a porre al centro del dibattito pubblico la tutela della salute dei cittadini. Una questione di salute pubblica così rilevante prevede come soluzione ineludibile la sospensione dell'attività delle Fonderie Pisano e la sua delocalizzazione, con un cronoprogramma relativo alle azioni successive alla chiusura". "La mia proposta è di aprire un tavolo permanente che renda partecipi cittadini, associazioni, enti preposti e Consigli comunali competenti, per offrire soluzioni concrete e praticabili, nonché per garantire alle maestranze un sicuro futuro lavorativo", ha concluso la Barone.
 

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