Sicignano degli Alburni, i 60 anni della scuola media

La celebrazione del 60° compleanno della scuola media di Sicignano degli Alburni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La scuola media di Sicignano degli Alburni festeggia i suoi primi 60 anni. Un’intera giornata, domani, sabato 9 giugno, sarà dedicata a quest’evento che inorgoglisce particolarmente la comunità. Alle 9,45 si terrà un dibattito sul sessantesimo anniversario della scuola media, presso l’aula polifunzionale. I lavori saranno aperti dal dirigente scolastico, Felice Monaco, poi il saluto del sindaco di Sicignano, Alfonso Amato, di Petina, Giovanni Zito, e di Postiglione, Pietro Pellegrino. Quindi gli interventi: il Presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, il professore Carmine Carlone, la dirigente della media “Pirro” di Salerno, Anna Maria Paolino, la dirigente del comprensivo di Castelcivita-Posiglione, Maria Rosaria Cascio, don Elvio Fores, il giornalista e scrittore Giuseppe D’Amico, un ex alunno dell’anno 1951-1952, Domenico Sileo. Coordinerà i lavori Margherita Siani.

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E nel pomeriggio, dalle ore 17,30 si terrà, presso lo spazio antistante l’aula polifunzionale, la presentazione dell’albo d’oro con tutti gli insegnanti, i dirigenti ed il personale che per 60 anni ha lavorato presso l’istituto “San Domenico Savio”. E’ stato realizzato recuperando, sia negli archivi scolastici che personali di chi ha operato negli anni, tutto ciò che è stato possibile. Uno scrigno che racconta la storia della scuola, attraverso le persone che sono state protagoniste di questi decenni. Uno scrigno di ricordi per i tanti, tantissimi che si sono formati, respirando quella linfa preziosa di cultura e formazione che li ha trasformati negli uomini e nelle donne che sono diventati, buon auspicio per le future generazioni che oggi si nutrono della medesima linfa.

Ed in tanti ricordano nitidamente quella prima scuola media dell’area degli Alburni come del Tanagro, con don Francesco Mandia, l’allora parroco del paese, che ne fu l’artefice principale, prezioso faro in un’epoca in cui l’alfabetizzazione era il simbolo del progresso e dello sviluppo. “E’ un evento straordinario, come straordinaria è stata ed è questa scuola che, per migliaia e migliaia di bambini, di ragazzi, ha rappresentato un riferimento educativo e sociale, oltre che formativo – dice il sindaco, Alfonso Amato – Sarà l’occasione per incontrare tantissimi docenti e tutto il personale che qui ha lasciato un segno intangibile”.

Un gran lavoro, quello organizzato in questi mesi, per mettere insieme la storia dei 60 anni. “Il nostro albo d’oro – ricorda il dirigente, Felice Monaco, che ha seguito passo passo l’organizzazione dell’evento – è un libro che resta aperto, che potrà essere arricchito con le firme di chi verrà domani e contribuirà a raccontare la storia, scrivendo nuove pagine di memoria”.

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