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Cronaca Eboli

Impianto di compostaggio di Eboli, ora è ufficiale: nella gestione subetra Ecoambiente

Lo scorso 23 settembre, fu firmato il protocollo di intesa tra Eda Salerno, Ecoambiente e il Comune di Eboli, all'epoca rappresentato dal commissario Antonio De Iesu, che prevedeva il passaggio di gestione dall’operatore privato alla società operativa dell’Ente d’ambito Salerno

Ecoambiente Spa subentra nella gestione dell’impianto di compostaggio di proprietà del Comune di Eboli. Lo scorso 23 settembre, fu firmato il protocollo di intesa tra Eda Salerno, Ecoambiente e il Comune di Eboli, all'epoca rappresentato dal commissario Antonio De Iesu, che prevedeva il passaggio di gestione dall’operatore privato alla società operativa dell’Ente d’ambito Salerno. Il 24 novembre, il Comune di Eboli ed Ecoambiente hanno sottoscritto il contratto di comodato e successivamente Ecoambiente ha chiesto alla Regione Camopania la voltura dell’autorizzazione per la produzione di compost dalla frazione organica proveniente  dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Lo scenario

L’impianto di Eboli va ad aggiungersi al Tmb di Battipaglia, all’impianto di Sardone per la trasferenza della frazione organica e ad altri siti di stoccaggio e discariche pubbliche dismesse che l’Ente d’Ambito Salerno, in attuazione della legge regionale di riordino del ciclo integrato dei rifiuti, ha affidato in house alla propria società operativa per i prossimi 15 anni. “E’ un altro tassello che si aggiunge – spiega Giovanni Coscia, presidente dell’Eda Salerno  - al programma di gestione pubblica degli impianti di trattamento dei rifiuti, fondamentale per la tutela dell’ambiente e della salute delle popolazioni residenti nei comuni dove questi sono ubicati. Altri progetti sono in cantiere e a breve partiranno i lavori per riattivare l’impianto di Casal Velino, destinato al recupero degli imballaggi, che sarà completamente riammodernato”. Ai dipendenti attuali  dell’impianto di compostaggio di Eboli è assicurata la  continuità occupazionale. Novità anche sul fronte delle tariffe per i Comuni che conferiranno nell’impianto di Eboli. “Con il  Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università degli Studi di Salerno – spiega Vincenzo Petrosino, presidente di Ecoambiente  -   abbiamo elaborato il piano di gestione che prevede una tariffa unica per tutti i Comuni che conferiranno all’impianto. Previsti, poi, una tariffa agevolata e dei “ristori ambientali” per il Comune di Eboli che lo ospita e per i Comuni limitrofi, ma il dato fondamentale è che tutti i Comuni pagheranno di meno rispetto ai prezzi praticati in precedenza dall’operatore privato”. Per garantire l’equilibrio economico-finanziario della gestione dell’impianto e sulla base di comparazioni con i prezzi applicati  da altri operatori, Ecoambiente ha stabilito che la tariffa sarà di 135 euro a tonnellata per la frazione organica e di 45 euro a tonnellata per gli sfalci di potatura,. Al Comune di Eboli, città sede dell’impianto, sarà applicata la tariffa agevolata i di 70,08 euro a tonnellata per l’organico (al netto di 10,02 euro a tonnellata per il ristoro premiale annuale) e di 31 euro a tonnellata per gli sfalci di potatura , il cosiddetto “strutturante”. Come previsto dal protocollo di intesa , l’Eda Salerno subentrerà quale soggetto beneficiario del finanziamento regionale, di circa 2 milioni di euro,  per realizzare gli interventi finalizzati  a contenere le emissioni di cattivi odori che interessano anche il vicino centro abitato di Battipaglia. L’impianto di compostaggio di Eboli fu realizzato con fondi pubblici, del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania, e con fondi regionali a valere sul POR Campania 2000/2006 . L’attività di gestione, che dalla data di avvio (08.04.201) era esercitata con provvedimenti autorizzativi intestati al Comune di Eboli,  sarà  in capo ad Ecoambiente che punta a raggiungere fin da subito la capacità di trattamento autorizzata che è di 15.000 tonnellate annue  di frazione  organica e di 5.000 tonnellate di sfalci di potatura, il cosiddetto “strutturante”.

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