menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La bandiera greca

La bandiera greca

Nocera, Torquato espone la bandiera greca. Cammarota: "Anche noi"

Il primo cittadino dell'Agro: "E' un atto simbolico necessario perché i simboli in alcuni momenti sono necessari, indispensabili". Il consigliere comunale scrive a Enzo Napoli

Nella giornata di oggi, in cui scade l’ultimatum dell'Unione Europea alla Grecia, la bandiera greca sventolerà dal Comune di Nocera Inferiore insieme a quella dell’Italia e dell’Europa. Lo annuncia il sindaco Manlio Torquato con un post su Facebook: “E' un atto simbolico necessario. Perché i simboli in alcuni momenti sono necessari. Indispensabili. Fu così quando, primo comune della provincia, ammainammo a mezz'asta il tricolore per la strage di Charlie Hebdò, perché Nocera è Europa. Lo è ora che la Grecia, che è il cuore, la cultura, la storia d'Europa, viene messa all'angolo dagli eurocrati di Bruxelles”.

"Lo facciamo – aggiunge il primo cittadino - perché crediamo in un'altra Europa. E non c'importa di critiche ironie o sorrisi, perché si sa che i sorrisi abbondano sempre sulla bocca di taluni. Lo facciamo perché diamo prova concreta, da 3 anni in qua, che non si può governare una comunità, stretti solo dai vincoli di bilancio, e perché a differenza di altri, abbiamo saputo essere rispettosi del danaro dei cittadini. Lo facciamo perché vogliamo che lo facciano anche altri comuni di questa parte d'Italia, d'Europa, che fu Magna Grecia. Lo facciamo perché un'altra Italia, un'altra Europa è possibile. Prima che tocchi anche a noi”.

Intanto il consigliere comunale di Salerno Antonio Cammarota scrive al sindaco facente funzioni Enzo Napoli per invitarlo a compiere un gesto simile al collega dell’Agro: “Le ultime vicende che stanno tormentando il popolo greco non possono e non devono lasciarci indifferenti e ci impongono, come istituzione, una scelta. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale ho proposto un gesto simbolico del Comune di Salerno di solidarietà e di vicinanza al popolo greco, vittima della cattiva Europa della moneta e non dei popoli, dell’interesse privato e non della democrazia, di cui la Magna Grecia, origine della nostra civiltà, è madre”.

Per Cammarota “un' Europa solidale e dei popoli non avrebbe mai consentito che un paese membro rischiasse di essere espulso per non poter far fronte ai propri debiti, come se un quartiere della nostra città venisse cancellato perché i suoi abitanti non possono più pagare una tassa.Faccia, dunque, esporre fino al giorno del referendum del 5 luglio la bandiera greca a Palazzo di Città, così come ha fatto il suo collega di Nocera Inferiore, dimostrando di aver coraggio, valori e senso delle istituzioni, perché si possa sempre dire, così - conclude - come la nostra storia, la nostra cultura laica e Cristiana, e la nostra dignità di cittadini europei ci impongono, fuori i mercanti dal Tempio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona "arancione", ecco cosa cambia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento