Comunità Montana Tanagro, 210 lavoratori a tempo determinato senza stipendio

Falivene (Uila Uil): “Accade tutto per colpa della cattiva gestione degli Enti montani. Bene il nuovo percorso intrapreso dalla Regione , anche se ci saremmo aspettati qualcosa in più in vista del Natale”

Duecentodieci lavoratori a tempo determinato, della Comunità Montana Tanagro, sono senza stipendio ormai da tempo. Ad alzare il tiro contro le istituzioni, in particolare contro la Regione, è il sindacalista della Uila Uil Antonio Falivene: “A distanza di 2 anni possiamo cominciare a tirare le somme rispetto al settore della forestazione. Abbiamo condannato la scorsa amministrazione Regionale per voler eliminare gli operai idraulico-forestali, bene abbiamo fatto grazie soprattutto alla tenacia dei lavoratori a non abbassare la guardia”.

La vertenza

La crisi del comparto riguarda diversi lavoratori in provincia di Salerno. “Purtroppo oggi abbiamo compreso che i ritardi, dovuti a un sistema in parte ancora da perfezionare, sono dovuti all’irresponsabilità di una cattiva gestione all’interno degli Enti montani che, seppur pochi, non consentono ai lavoratori di svolgere la propria opera con serenità economica con il pagamento delle retribuzioni. La situazione simbolo è rappresentata in provincia dagli operai della Comunità Montana Tanagro, dove i 210 lavoratori a tempo determinato non hanno ancora preso una mensilità”. Una situazione che deve cambiare per Falivene immediatamente. “Con la nuova Amministrazione a Palazzo Santa Lucia abbiamo in questi due anni di continui confronti sottoscritto il Cirl (Contratto integrativo regionale di lavoro) e condiviso il regolamento di gestione del comparto forestale che mette in sicurezza il settore.  Ci saremmo aspettati da un punto di vista economico uno sforzo maggiore visto l’avvicinamento del Natale” dichiara il sindacalista della Uila Uil. “Ciononostante non possiamo che valutare positivamente il percorso intrapreso sapendo che c’è tanto da fare ognuno per le proprie competenze fino a che non si raggiungerà la mensilizzazione degli stipendi che è tra i primi obiettivi. Sono stati emessi i mandati relativi a 20 milioni di euro che sono l’anticipo del 2018, che però sono stati erogati a fine anno. Come sindacato continueremo sia sul fronte regionale che su quello comunitario a far sentire forte la presenza di coloro che rappresentiamo” conclude Falivene.

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