Cronaca Rofrano

Custodiva materiale pedopornografico: in Appello confermata la condanna per il sindaco

Nel 2018, il tribunale di Vallo della Lucania aveva condannato il primo cittadino di Rofrano, Nicola Cammarano, ad un anno di carcere (pena sospesa) e anche ad una ammenda di 2mila euro

La Corte di Appello di Salerno ha confermato la condanna di primo grado per il sindaco di Rofrano, Nicola Cammarano: custodiva materiale pedopornografico sul proprio computer.

I dettagli

Nel 2018, il tribunale di Vallo della Lucania, lo aveva condannato ad un anno di carcere (pena sospesa) e anche ad una ammenda di 2mila euro.Tutto è cominciato a febbraio 2015: la Guardia di Finanza, al termine di alcuni controlli nello studio del sindaco che svolge la professione di commercialista, lo accusò di detenzione di materiale pedopornografico. Il processo cominciò ad aprile. Ora per Cammarano è arrivata la condanna anche in secondo grado. Durante il processo di Appello, la perizia effettuata sui file trovati, effettuata da un perito informatico, avrebbe fatto emergere nuovi elementi compromettenti.

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