Cronaca

Calunnia e simulazione di reato: Lombardi condannato anche in Appello

I giudici di secondo grado hanno confermato ieri sera la sentenza emessa nel novembre del 2016 dal Tribunale di Vallo della Lucania

E'  stato condannato anche in appello, Antonio Lombardi, ex presidente della Salernitana 1919, e l'ex amministratore unico del club granata, Francesco Rispoli. I giudici di secondo grado hanno confermato ieri sera la sentenza emessa nel novembre del 2016 dal Tribunale di Vallo della Lucania. Calunnia e simulazione di reato: queste le accuse. Come riporta La Città, Lombardi e Rispoli ne rispondono in concorso, e per entrambi la Corte d’appello di Salerno ha confermato la condanna a due anni, con sospensione condizionale della pena.

Il fatto

Il procedimento nasce dalla denuncia di due ex calciatori della Salernitana, Mariano Stendardo e Francesco Caputo. Era il 2010, quando, a fine campionato, i due tesserati della società calcistica ricevettero dalla società granata due assegni (rispettivamente di 130mila e 140mila euro) che risultarono però senza copertura. Così, oltre a non poter incassare il denaro, rischiarono di finire loro stessi sotto processo, con l’ipotesi di ricettazione. Il presidente Lombardi e l’amministratore Rispoli presentarono una denuncia di smarrimento dei titoli di credito, sostenendo di non averli mai consegnati. Inoltre, Lombardi negò anche che quella apposta sugli assegni fosse la sua firma, al contrario di quanto una perizia calligrafica dimostrò successivamente.
 

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