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Cronaca Agropoli

Condotta antisindacale: condannato il Comune di Agropoli, il commento del sindaco

Mutalipassi: "Le sentenze non si commentano, o si accettano o si fa appello. E l'amministrazione comunale proprio in virtù del fatto che il giudicato non attiene al merito bensì alla procedura sindacale si è deciso di accettarla"

E' stata dichiarata antisindacale, dalla sezione lavoro del Tribunale di Vallo della Lucania, la procedura posta in essere dal Comune di Agropoli in merito all’adeguamento del regolamento di Polizia Locale approvato in consiglio comunale nel maggio 2023. E' stata contestata la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali: le segreterie provinciali della FP CGIL Salerno e CSA Fiadel Salerno hanno adito al giudice del Lavoro, iter istruito e seguito dall’ avvocato Giuliana Alati dell’ufficio legale CGIL, affinché fosse appurata la lesione delle prerogative sindacali in relazione alla mancata preventiva informazione alle organizzazioni sindacali.

La nota congiunta a firma dei segretari Angelo Rispoli e Antonio Capezzuto:

Il giudice, con il suo decreto ex art.28 ha accolto pienamente le tesi delle scriventi. Per cui il giudice del lavoro ha dichiarato che il Comune di Agropoli ha posto in essere un comportamento antisindacale ex art. 28 L.300/70 Statuto dei Lavoratori, per non aver preventivamente informato le RSU e i Rappresentanti Territoriali delle Organizzazioni Sindacali di Categoria firmatarie del CCNL di categoria, e per l’effetto ha ordinato al Comune di Agropoli di cessare immediatamente tale comportamento antisindacale attraverso la revoca della citata delibera. Ancora una volta la Fp CCgil e la Csa Fiadel Salerno hanno dimostrato la legittimità delle proprie rivendicazioni a tutela dei diritti dei lavoratori, e la necessità da parte dell’Ente Comunale del pieno e corretto rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro.

Il commento del sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi:

I rilievi mossi dal giudice del lavoro e ai quali ci atterremo sono sulla procedura e non nel merito. Gli uffici si sono già attivati in tal senso. Le sentenze non si commentano, o si accettano o si fa appello. E l'amministrazione comunale proprio in virtù del fatto che il giudicato non attiene al merito bensì alla procedura sindacale si è deciso di accettarla.


 

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