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Latte e formaggi: donati pacchi alimentari a 150 poveri detenuti a Fuorni

Il direttore del Banco Alimentare: "Abbiamo superato ogni limite: venti milioni di euro di cibo, nell'ultimo anno, dieci tonnellate, siamo passati da 154mila indigenti a quasi 200mila"

Pacchi alimentari con generi di prima necessità insieme a latte e formaggi, aiuti, sostegno concreto a 150 detenuti poveri del Carcere di Fuorni. L'iniziativa di solidarietà ha preso forma stamattina nel cortile antistante la casa circondariale: il Comune di Salerno, in collaborazione con la Curia Arcivescovile, il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno, il Banco Alimentare Campania, ha dato seguito all'invito-allarme-appello lanciato giorni fa dai Radicali attraverso Donato Salzano, impegnato da tempo nella tutela dei diritti dei detenuti. Mentre camion e "muletti" del Banco Alimentare scaricano i pacchi nel piazzale, Roberto Tuorto, Direttore Banco Alimentare Campania, fornisce dati che fanno riflettere.

Le tonnellate di cibo e le nuove povertà

"E' un piccolo segno di aiuto concreto, destinato a questo luogo di privazione - dice - Il Covid ha provocato una emergenza sanitaria ma anche alimentare. Abbiamo superato ogni limite: venti milioni di euro di cibo, nell'ultimo anno, dieci tonnellate, siamo passati da 154mila indigenti a quasi 200mila. Le povertà che oggi assistiamo sono nuove, non le abbiamo mai viste". Ecco i nuovi profili, i nuovi bisognosi: "La nuova povertà diffusa è quella giovanile - spiega Tuorto - Una coppia di coniugi che oggi lavora part time si ritrova nella fascia dei nuovi poveri: è fragile, in difficoltà, non riesce a sostenere la propria famiglia, fa fatica, arranca. I nuovi poveri sono i giovani con contratti da precari che perdono il lavoro all'improvviso e si ritrovano sul lastrico. Oggi, insieme agli indigenti, assistiamo anche questa categoria di persone".

La preparazione e il dono

Il confezionamento dei pacchi alimentari ha coinvolto i giovani di Confindustria Salerno ed i volontari del Banco Alimentare Campania, che ha fornito il cibo. La consegna ha avuto luogo nel cortile della Casa Circondariale. "Iniziativa lodevole, che assume un valore ulteriore, in questo periodo di crisi - ha detto la direttrice della Casa Circondariale, Rita Romano - Il carcere è una realtà di privazioni ma in questo periodo queste rinunce si avvertono di più: i detenuti hanno difficoltà a ricevere pacchi dall'esterno, perché vedono raramente i propri familiari. Ringrazio il consigliere comunale Paola De Roberto, presidente commissione Politiche Sociali del Comune di Salerno, il sindaco Vincenzo Napoli, il presidente del Banco Alimentare per questa iniziativa che i detenuti certamente gradiranno". I detenuti più indigenti hanno ricevuto un aiuto concreto, simile ai buoni spesa erogati dal Comune di Salerno ai propri cittadini, per superare le conseguenze economiche della pandemia.

Le reazioni

Alla consegna, stamattina, era presente anche il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che ha detto: "Era un impegno assunto giorni fa con Donato Salzano dei Radicali. Lui conduce - da sempre - una battaglia di civiltà. Molti sostengono che le condizioni delle carceri siano lo specchio della condizione delle società. Tocca a noi renderle vivibili, contribuiamo oggi a fornire aiuto concreto". Marco Gambardella, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Salerno, l'ha definita "iniziativa di sistema, in un momento difficile. Se vogliamo parlare di Recovery Fund, dobbiamo ripartire tutti insieme, senza lasciare nessuno indietro". Donato Salzano ha fatto ricorso allo sciopero della fame per ottenere la consegna dei pacchi alimentari al carcere di Fuorni: "E' il prodotto della non violenza - ha commentato - una vittoria strepitosa per l'intera comunità penitenziaria, fatta non solo da detenuti ma anche da detenenti, cioè da coloro che lavorano qui dentro e sono condannati alla stessa pena. La nostra lotta è stata accolta dal sindaco di Salerno. Siamo lottatori del diritto e per il diritto. Saremo in visita qui al carcere di Fuorni per renderci conto della condizione sanitaria al carcere di Fuorni".

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