Cronaca

Consorzio di Bonifica Sarno, convocati i sindacati: forse arriva un commissario

Garone: "Siamo figli senza papà. Non c'è un legale rappresentante che può garantire l'ordinaria amministrazione all'Ente e l'unica soluzione è quella di un commissariamento"

Una mobilitazione a Napoli, davanti alla sede della Regione Campania, per sensibilizzare il governatore, Stefano Caldoro, a mettere in campo tutte le azioni possibili per salvare il futuro dei 167 operai del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensivo Sarno. L’iniziativa, promossa dai sindacati di Fai Cisl, Flai Cgil e Ugl, prenderà corpo il prossimo 12 febbraio, giorno in cui l’Ente di Palazzo Santa Lucia ha convocato i rappresentanti dei lavoratori per discutere della nomina di un commissario straordinario dopo le dimissioni, lo scorso 21 gennaio, del presidente Vincenzo Orlando e di buona parte del Consiglio d’amministrazione.

Una situazione diventata intollerabile - secondo la Cisl - con l’Ente che, oltre a fare i conti con un debito di 30 milioni di euro, ha la tesoreria bloccata e gli operai che non percepiscono rimborsi spese e stipendi da oltre 4 mesi - eccezion fatta per la tredicesima di dicembre. “Siamo figli senza papà”, ha affermato Aniello Garone, segretario generale della Fai Cisl provinciale. “Non c’è un legale rappresentante che può garantire l’ordinaria amministrazione all’Ente e l’unica soluzione è quella di un commissariamento”. Ma il tempo, visto anche le condizioni meteorologiche avverse su tutto l’agro nocerino sarnese e nell’intera provincia salernitano, si riduce ora dopo ora. “Bisogna fare presto, non si può più aspettare. La politica ora faccia la sua parte. Serve un commissario che rilanci l’Ente, oltre a farlo rientrare dai debiti maturati”.

Una situazione che, secondo Garone, si potrebbe affrontare anche con una certa tranquillità dal punto di vista amministrativo: “Il Consorzio può uscire dalla crisi salvando i livelli occupazionali. Chi verrà ha il dovere di fare più fatti e meno politica clientelare. Voci di corridoio dicono che il commissario del Consorzio abbia già un’identità ben definita, noi speriamo che sia un tecnico della Regione capace e realista”. Sulla stessa lunghezza d’onda dell’esponente cislino è Giovanna Basile, segretario generale della Flai Cgil: “Non faremo calare la mannaia sui lavoratori, non faremo aumentare l’esercito di disoccupati che vanta il nostro territorio”, ha ribadito nella conferenza indetta dalle sigle sindacali per aggiornare i lavoratori sulla situazione".

“Il 12 febbraio - prosegue Basile - ci hanno convocato in Regione per aggiornarci sul caso. Quel giorno porteremo con noi tutti i lavoratori, che dovranno far sentire la loro voce a chi amministra l’Ente di Palazzo Santa Lucia. Noi speriamo che i tempi siano più brevi, anche perché con il maltempo che imperversa e l’ordinaria amministrazione bloccata adesso non si possono garantire nemmeno i servizi essenziali, come abbiamo già ribadito nell’incontro tenuto presso la Prefettura di Salerno nei giorni scorsi”. A lanciare un appello al commissario che verrà, invece, c’ha pensato Gerardo Gustato dell’Ugl: “Chi si insedierà ha il dovere di guardare il Consorzio con un occhio diverso. Bisogna certificare i numerosi crediti che, fino ad ora, hanno permesso a questo Ente di chiudere il bilancio in pareggio. Vantiamo diversi crediti, che al momento".

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