Nuovi contagi nel salernitano, chiude Rianimazione a Cava: serve personale nei reparti Covid-19

Il sindaco di Cava: La scelta, senza dubbio legata alla drammatica situazione che stiamo vivendo, è d’altra parte, la più semplice e immediata, ma anche quella che con grande chiarezza esprime lo stato a cui si è ridotta la sanità. Cirielli attacca De Luca

Continuano ad aumentare i contagi nel salernitano: è la volta di Fisciano, dove sono risultati positivi altri 5 cittadini, quattro dei quali non hanno autorizzato alla divulgazione delle loro generalità. Come fa sapere il sindaco Vincenzo Sessa, una persona è appartenente al nucleo familiare di un caso positivo già riscontrato nei giorni precedenti, pertanto, sottoposta a quarantena domiciliare da giorni. Tre concittadini sono appartenenti allo stesso nucleo familiare e sono residenti a Fisciano capoluogo e la quinta è la signora Marina Barrella,  di cui sono in fase di ricostruzione i contatti avuti precedentemente e a cui va il mio grazie per aver autorizzato la diffusione del suo nominativo. "Tutti sono attualmente in isolamento domiciliare con il proprio nucleo familiare e non destano particolari preoccupazioni le loro condizioni di salute. - ha detto il sindaco-  La mia vicinanza a tutti.  La responsabilità di ognuno di noi è l’unica arma per proteggere la nostra comunità". Nuovi casi a Castel San Giorgio: 3 i contagi di oggi sui 42 complessivi, di cui 15 sono guariti.

Manca personale: chiude Rianimazione a Cava

Intanto, una drammatica notizia è stata da poco ufficializzata: sono stati sospesi i ricoveri in Rianimazione presso l'ospedale di Cava, in quanto medici e infermieri del delicato reparto devono confluire nei reparti Covid del Ruggi e Da Procida dove il personale manca. Di ieri, il nuovo appello al Governo da parte del presidente della Campania, Vincenzo De Luca per sottolineare la grave carenza di personale sanitario e il mancato invio di medici e infermieri promessi al nostro territorio.

Il sindaco Vincenzo Servalli sulla chiusura di Rianimazione

Stamattina, con una comunicazione firmata dalla Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d'Aragona, senza alcuna preventiva informazione, si è disposto, alla luce dell’aggravarsi della situazione del contagio, la  “sospensione temporanea per tutto il periodo dell’emergenza” delle attività della rianimazione di Cava de' Tirreni, con il trasferimento del personale all’ospedale “Da Procida” interamente dedicato alla gestione di pazienti Covid 19. 

La scelta, senza dubbio legata alla drammatica situazione che stiamo vivendo, è d’altra parte, la più semplice e immediata, ma anche quella che con grande chiarezza esprime lo stato a cui si è ridotta la sanità italiana e campana, con un’azienda che per affrontare un grave problema è costretta a divorare se stessa.

Dalla stessa comunicazione si evince che sarà comunque garantita la presenza presso il presidio di Cava de’Tirreni di una guardia di anestesia per le urgenze.
 

Cirielli attacca De Luca

“La chiusura del reparto di Rianimazione è un grave errore perché significa di fatto la chiusura dell’ospedale di Cava de’ Tirreni”. Lo denuncia, in una nota, il Questore della Camera e deputato salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “Questa sconsiderata  decisione è frutto di una mancata programmazione regionale di prevenzione del Covid-19: si sono persi otto mesi di tempo nei quali si sarebbero dovuti potenziare gli ospedali assumendo medici e infermieri sfruttando la mobilità, ma anche attraverso assunzioni a tempo determinato. E, invece, non è stato fatto nulla dalla Regione. E’ ormai evidente a tutti il fallimento della gestione della sanità campana da parte del Pd".

Le critiche di Siamo Cavesi

"A Cava, dunque, rimarrà la guardia anestesiologica per garantire le urgenze. Sappiamo bene che in tempi di emergenza si è costretti  a ricorrere ad ogni mezzo, ma quello che ci dispiace constatare ancora una volta è che l’ospedale di Cava è sempre considerato una sorta di salvadanaio dell’azienda Ruggi, per cui quando c’è mancanza di personale si attinge sempre dai reparti cavesi, come è capitato già in passato e di recente proprio per Rianimazione, che circa un mese fa era stato privato di parte del suo personale, già dirottato al “Da Procida”. Il nostro dito è puntato contro la politica regionale, che non ha saputo programmare questa seconda ondata di contagi, da tempo annunciati, e contro il sindaco Vincenzo Servalli che non riesce mai a dare risposte certe ai cittadini. Peraltro l’8 ottobre il consigliere Passa aveva già chiesto all’amministrazione, in un’interrogazione, di conoscere la sorte del reparto di Rianimazione e di sapere le misure che sarebbero state attuate per la sua salvaguardia: non ha mai ricevuto risposta.  Chiediamo ancora una volta al sindaco di farsi garante della salvaguardia dell’ospedale e del ripristino di tutti i suoi servizi". 

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