Blitz nei locali della movida salernitana: chiusi 5 locali, De Luca "benedice" i controlli

In merito alla necessità di effettuare dei controlli nella movida, intanto, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, su Lira Tv ha espresso la sua opinione

Nuovo  blitz dei Nas nella movida salernitana: a finire nel mirino dei militari, 20 locali. Di questi, 5 sono stati chiusi per le condizioni di gravi criticità igienico sanitarie e strutturali in cui avveniva la preparazione e somministrazione di alimenti e bevande. I militari hanno sequestrato oltre 400 kg di prodotti alimentari non provvisti di alcuna tracciabilità, congelati e pronti per essere preparati e somministrati agli ignari avventori. Sul posto, anche il nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri di Salerno, dell’Asl e della Polizia Municipale.

Il monitoraggio

Passate al setaccio, anche le attività ambulanti che somministravano alimenti e bevande, presso Piazza Alfano, via Duomo, vicolo San Gerardo e via Mercanti. Controllati, inoltre, numerosi dipendenti presenti negli  esercizi: sono state elevate sanzioni per un totale di 13.250 euro.

Il sequestro

La Polizia Municipale ha anche proceduto al sequestro di arredi per occupazione suolo pubblico, mediante la rimozione,  elevando oltre 20  contravvenzioni per difformità per autorizzazione suolo pubblico, nonchè 10 per violazione ordinanza vendita bevande in bottiglie vetri, contestando diversi esercenti per non aver esposto la tabella dei prezzi. Le attività sono state coordinate, sul posto, dal Comandante del Nas e della Polizia Municipale: contestate sanzioni amministrative per oltre 50.000 euro.

Parla De Luca

In merito alla necessità di effettuare dei controlli nella movida, intanto, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, su Lira Tv ha espresso la sua opinione, riferendosi in particolar modo alla tragedia avvenuta nella discoteca di Corinaldo ad Ancona.:

Ci sono molti locali notturni che sono diventati piazze dello spaccio di droghe di vario tipo e di super alcolici per ragazzini di 12 13 anni che arrivano nei pronto soccorsi dei nostri ospedali in coma etilico. Tutto nella totale illegalità e senza un controllo da parte di gestori irresponsabili che pur di fare un po’ di soldi non esitano a rovinare la vita e la salute dei ragazzini.

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