Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Eboli / Via Campolongo

Campolongo di Eboli al setaccio: al via i controlli sulle case abusive, recuperati dei cuccioli

"L’assessore Corsetto ha perfettamente ragione quando esprime la volontà di operare affinché venga tutelata la dignità dei luoghi e degli esseri umani che vi abitano- ha detto il presidente dell’Aps, Ibrahim Diop-. Siamo al suo fianco. Però crediamo fermamente che il modo con cui è stata concepita questa operazione vada in tutte le direzioni tranne che in quella della dignità"

Campolongo di Eboli al setaccio: sono iniziati da stamattina, i controlli tra i residenti della itoranea di Eboli. In accordo con la Prefettura la polizia municipale, i carabinieri, un funzionario dell’Asl, un veterinario e assistenti sociali hanno monitorato la zona, per individuare eventuali situazioni di irregolarità e condizioni di disagio igienico-sanitario.

Il monitoraggio

Controlli nelle abitazioni di “fortuna”, caratterizzate da sovraffollamenti e scarse condizioni igieniche. Sono stati anche recuperati dei cuccioli detenuti in situazione di degrado. Nessuno sgombero, per il momento, ma solo verifiche in merito a possibili costruzioni abusive da demolire. Si indaga.

L’assessore comunale con delega alla sicurezza e alla Municipale, Antonio Corsetto:

Dobbiamo ridare dignità alla zona di Campolongo. Dobbiamo ridare dignità anche alle persone perché ci sono abitazioni in cui troviamo fino a venti persone.

Intanto, l’Aps Dunyaa, in qualità di organizzazione che opera sul territorio in sostegno delle comunità migranti e che ha come punto chiave nel proprio statuto la missione di confrontarsi con le istituzioni sulle problematiche vissute tra i popoli che si insediano dalla notte dei tempi sulla Piana del Sele, al fine di trovare in maniera pacifica percorribili strade di convivenza tra unicità identitarie, è assolutamente sbigottita dal modo e dalla maniera in cui sono state effettuate le verifiche. "L’assessore Corsetto ha perfettamente ragione quando esprime la volontà di operare affinché venga tutelata la dignità dei luoghi e degli esseri umani che vi abitano- ha detto il presidente dell’Aps, Ibrahim Diop-. Siamo al suo fianco. Però crediamo fermamente che il modo con cui è stata concepita questa operazione vada in tutte le direzioni tranne che in quella della dignità. Verificate le abitazioni che palesemente sono costruzioni di fortuna senza alcuna agibilità, posto che nessuno sarà sgomberato, dando per assodato che contestualmente, non essendo pronto un piano per dare una immediata collocazione dignitosa alle persone, ci risulta scontato che questa sera stessa, a poche ore dal blitz, tutti i migranti che alle 8 sicuramente erano al lavoro nei campi della Piana già da qualche ora, torneranno in quelle stesse abitazioni per mangiare, dormire e riposare prima di tornare nei campi domani. E allora, come si può parlare di operazione se poi non c’è una soluzione immediata? La dignità va ricercata e va trovata ora, se non si vuole rischiare di dare l’impressione che l’operazione sicurezza si trasformi in una operazione di propaganda". 

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