Coordinamento Salute Salerno: le prime istanze

Ecco cosa hanno richiesto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il Coordinamento Provinciale per la Salute - Salerno ha reso pubbliche le proposte immaginate per rafforzare la tutela sanitaria dei cittadini e ricostruire il diritto alla salute e alla cura di tutta la popolazione. Il Coordinamento ha infatti avanzato delle richieste di incontro rivolte ai sindaci di Salerno, Nocera Inferiore, Pontecagnano Faiano, Sarno, Pagani e Buccino per discutere dell’istituzione delle Consulte comunali della Salute. Nelle richieste si sottolinea come il primo cittadino sia responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e, in quanto tale, debba adottare tutte le misure necessarie alla tutela della stessa.

Al Comune di Salerno, in particolare, è  stato richiesto di riprendere l’iter di istituzione, avviato nel 2016, della Consulta comunale permanente della Sanità, sul quale avevano gia` espresso parere favorevole le Commissioni Consiliari “Statuto e Regolamenti” e “Politiche Sociali”. Le realtà proponenti, tra i quali il Tribunale dei diritti del Malato, avevano inoltre predisposto nel febbraio 2019, su richiesta di 18 consiglieri comunali, un regolamento di funzionamento della Consulta. Considerando che nel prossimo Consiglio Comunale del 18 febbraio è stata inserita tra i punti all’ordine del giorno l’istituzione dell'Usca Pediatrica, nella giornata di lunedì 15 febbraio il Coordinamento chiedera` ufficialmente di aggiungere ai punti di discussione anche la costituzione della Consulta. Il CPS di Salerno si e` poi mosso anche su vaccini e potenziamento della medicina di prossimita`: sono stati interpellati, sempre attraverso canali ufficiali, i vertici dell’ASL di Salerno per richiedere: percorsi chiari per esprimere adesione ai piani vaccinali, sottolineando l’evidenza che la popolazione degli immunodepressi e dei malati oncologici debba avere percorsi prioritari e facilmente accessibili; programmi, tempistiche e piani operativi per il recupero delle liste di attesa dei pazienti non Covid; applicazione sperimentale delle Case della Salute;  sperimentazione di presidi sanitari nei quartieri a piu` alta deprivazione sanitaria; proroga delle attivita` delle USCA; trasparenza sui dati relativi alla diffusione del contagio nelle scuole.
 

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