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Coronavirus, sette contagi nel Vallo di Diano: tre casi sospetti a Salerno

Resta alta la tensione in tutta la provincia di Salerno. Occhi puntati soprattutto su Salerno e il Vallo di Diano. Tampone negativo, invece, per la giovane mamma di Gioi Cilento

Resta alta la tensione, in provincia di Salerno, per i nuovi casi e casi sospetti di Coronavirus. Nella giornata di ieri sono stati analizzati 49 tamponi dall’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, di cui 9 risultati positivi.

A Salerno

Tra i casi sospetti c’è un ingegnere di 60 anni, che è stato di recente nel Nord Italia, il quale è risultato positivo al tampone (ma si attende la conferma dell’Istituto Superiore di Sanità); poi vi è una coppia di Fratte in isolamento e un terzo caso sospetto - riporta Canale 21 - di un portiere di un condominio del centro.

Nel Vallo di Diano

Dei nove tamponi analizzati al Ruggi, sette sarebbero riconducibili al gruppo che ha partecipato al raduno religioso svoltosi a fine febbraio ad Atena Lucana. Tutti sono stati messi in quarantena. Della stessa comitiva faceva parte anche il diacono di Bellizzi deceduto nei giorni scorsi: la moglie è risultata positiva al tampone, mentre i test sono usciti negativi per uno dei figli della coppia e un nipote. Intanto, all’ospedale di Polla, ben 23 tra medici, infermieri e operatori socio sanitari sono stati messi in quarantena in seguito alla dimissione di una donna calabrese che, al secondo tampone, è risultata positiva. Per fortuna i carabinieri sono riusciti subito a rintracciarla.

Nel Cilento

Intanto è negativo l’esame eseguito sulla giovane mamma che ieri era stata ricoverata all'ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania con problemi polmonari. La ragazza, originaria di Gioi, potrà presto tornare a casa.

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