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Conte - foto Today

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Coronavirus, Conte chiude tutte le attività produttive non necessarie

"Non abbiamo previsto nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati". Aperte anche farmacie, parafarmacie, "continueremo a garantire i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari, assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali"

Conte chiude tutto. O meglio, ogni attività produttiva non "necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali" su tutto il territorio nazionale, ha annunciato il premier questa sera, specificando che resteranno aperti supermercati, negozi di generi alimentari e di prima necessità. "Non abbiamo previsto nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati". Aperte anche farmacie, parafarmacie, "continueremo a garantire i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari, assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti, e le attività connesse a quelle essenziali. Al di fuori delle attività essenziali, consentiremo solo il lavoro in smart working". Una decisione senza precedenti per il Bel Paese. Le nuove misure restrittive annunciate dal premier Giuseppe Conte sono valide, a quanto si apprende, fino al 3 aprile, data, questa, non specificata dal premier durante la diretta.

I casi in Campania

La motivazione

Quelle messe in atto sono "misure severe, ne sono consapevole, ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo così riusciamo a tutelare noi stessi"  dice il premier. Sono misure "che richiederanno tempo per far vedere i loro effetti", aggiunge. "E' la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. la morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova". 

I numeri

Sono 42.681 i contagiati da Coronavirus in Italia, ben 4.821 più di ieri. I guariti 6.072, ovvero 943 in un giorno. Le vittime sono 793 in più, totale 4.825. Ricoverati in terapia intensiva 2.857, ovvero 202 in più in 24 ore. Questi i numeri dell'emergenza comunicati oggi dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Parla il Premier Conte

"Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell'epidemia.

Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Se dovesse cedere un solo anello questa catena saremmo esposti a pericoli più grandi, per tutti. Quelle rinunce che oggi ci sembrano un passo indietro domani ci consentiranno di prendere la rincorsa"
 

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