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Percorsi Covid: la Cisl chiede chiarezza agli ospedali di Roccadaspide e Sapri

A sottolineare le criticità, i sindacalisti Gerardo Paradiso e Pietro Antonacchio, in due note distinte

"Facciamo chiarezza sui percorsi Covid": è questo l'appello di Gerardo Paradiso, delegato aziendale della Cisl FP del Presidio Ospedaliero di Sapri che in una nota esprime tutte le preoccupazioni del sindacato riguardo alle problematiche che affliggono la struttura. Oltre alle criticità derivanti dalla pandemia, si aggiunge la disorganizzazione dei vertici aziendali.

La nota

Nonostante le disposizioni del Direttore Generale ASL Salerno Mario Iervolino, a tutt’oggi e dopo quasi tre mesi, non è possibile processare i tamponi molecolari in loco in modo da fornire un esito diagnostico veloce ed affidabile per la diagnosi di COVID. Abbiamo appreso inoltre, che in data 5 ottobre la direzione generale ha emesso un comunicato con il quale imponeva al fine di evitare focolai pandemici,  a tutto il personale di-pendente dell’Asl, di astenersi dal sostare immotivatamente in luoghi comuni, recarsi presso uffici o altri reparti, nel contempo invece, presso questo presidio viene concesso al personale addetto alle pulizie di ruota-re nei vari reparti aumentando così il rischio di contagio anziché assegnare ad ognuno di essi una degenza di riferimento.

A tutto il personale dipendente, nonostante l’innalzarsi della curva pandemica e il verificarsi di numerosi focolai, non vengono effettuati controlli seriati di screening sierologici e tampone per la positività al coronavirus. La carenza di personale infermieristico e di supporto in tutti i reparti del presidio è enorme e a sopperire è il personale in servizio che con abnegazione, nonostante gravemente sottostimato rispetto al fabbisogno, è costretto a garantire i livelli essenziali di assistenza con un carico notevole di orario straordi-nario senza poter avere assicurato il riposo biologico per il il recupero psicofisico e aumentando così il rischio di errore. Tutto questo non è accettabile perché sono attive diverse graduatorie da cui si potrebbe attingere, riducendo così lo stress da lavoro correlato e aumentando il il grado di sod-disfacimento del personale, situazione resa ancor atteso che ad oggi non esistono percorsi Covid dedicati, con un pronto soccorso ancora in fase di ristrutturazione ove non è garantita nemmeno la sicurezza sul la-voro ma soprattutto la sicurezza per i pazienti stessi.


Roccadaspide

In una nota inoltrata al Direttore del DEA Eboli/Battipaglia/Roccadaspide la CISL FP di Salerno ha sottolineato la necessità, allo stato attuale ovvero nella terza fase dell'emergenza Sars2-Covid19, di poter promuovere una migliore gestione del rischio clinico all’interno della struttura del presidio ospedaliero di Roccadaspide.

Parla il Segretario Generale Antonacchio Pietro Segretario Generale della CISL FP di Salerno

Nonostante la protezione civile abbia fornito al presidio una tendo struttura e l'impiego di due unità sanitarie (Infermiere e OSS) fornite dei relativi dispositivi e presidi, non risulta ben definito il percorso Covid. Nello specifico, evidenziando che non è presente, per le persone che accedono in pronto soccorso, una fase di valutazione preventiva, indispensabile al fine di orientare l’utenza verso il percorso Covid o non, creando così un elevato rischio di contagio.

Risulta relativamente poco sensato usare distanza, mascherine, igiene delle mani, rafforzamento di terapie sub intensive e pronto soccorso, se poi non vengono utilizzati e messi in atto appositi percorsi per sospetti casi Covid, convogliando tutti i pazienti in una unica sala di attesa all’arrivo in ospedale. Inoltre i lunghi tempi di risposta circa il processamento del tampone determinano una congestione dell'attività assistenziale a vario titolo con ricadute inevitabili sull'utenza per i disagi legati all'attesa della presa in carico assistenziale, poco confort  e stress, alta probabilità di peggioramento delle condizioni cliniche e complicanze a breve,  medio e lungo termine, nonché sull'organizzazione e gestione del personale sanitario e tecnico. Ad oggi sembra non più trascurabile che non si organizzi un percorso Covid idoneo ed efficiente, che non si sia inoltre adeguata "come già stabilito dagli organi competenti per altri Presidi di questa Azienda" ad acquisire apposita strumentazione diagnostica per velocizzare il processamento dei tamponi garantendo così il soddisfacimento dei LEA e riducendo l'impatto negativo sui vari processi assistenziali.
 

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