"Misure di precauzioni al Ruggi, prima che sia tardi": l'urlo di Porcelli (Fials)

Il segretario: "Attualmente stanno smontando il parcheggio nei pressi del'obitorio, per installare dei blocchi provvisori per la rianimazione: si può sapere come mai si è scelta quell'area per questa nuova struttura d'emergenza?"

Gli spogliatoi a disposizione dei sanitari non contemplano aree differenziate per gli abiti da lavoro e quelli quotidiani indossati dal personale sanitario. Inoltre, i servizi igienici  nei reparti, in piena emergenza, risultano insufficienti e pertanto si necessita di bagni esterni alla struttura per il pubblico e, al momento, si registra una totale assenza di dispositivi di protezione idonei, al Ruggi di Salerno. A fare il quadro della situazione è il segretario provinciale della Fials, Armando Porcelli che, attraverso la nostra testata, lancia un appello al Governatore Vincenzo De Luca:


"Apprezzo la tenacia del presidente De Luca nella lotta per contenere il contagio da Coronavirus, ma mi chiedo se sia stato o meno messo al corrente dal Commissario Coscioni sulla situazione reale e sui problemi seri del nostro ospedale. Attualmente, in particolare, stanno smontando il parcheggio nei pressi del'obitorio, per installare dei blocchi provvisori per la rianimazione: si può sapere come mai si è scelta quell'area per questa nuova struttura d'emergenza? Il Ruggi è un ospedale pieno di criticità e non è opportuno sventrarlo: c'è Torre Angellara che risulta a mio avviso, con dei lavori di 10 o 15 giorni, una zona adatta ad ospitare il nuovo reparto di rianimazione, ad esempio. Ringraziamo De Luca per i container d'emergenza.

Circa il personale sanitario del Ruggi, poi, posso dire che non è stato ancora messo in sicurezza e che l'ospedale rischia di fungere da luogo di contagio se non si provvede subito ad attrezzarlo ad hoc, formando anche il personale che è privo di indicazioni specifiche per la gestione dell'emergenza. In che modo si intende procedere? Occorre, inoltre, un'area in cui il personale sanitario possa lasciare camici e pantaloni dopo il lavoro, separatamente dai vestiti indossati quotidianamente: altrimenti gli abiti da lavoro entrano in contatto con quelli che i sanitari indossano per tornare a casa. E ancora in questa situazione di emergenza, è opportuno allestire dei bagni esterni per il pubblico vista la penuria di servizi igienici in ospedale.

Sarebbe opportuno che parte delle unità che ha disposizione Coscioni nel suo reparto, poi, vengano messe a disposizione di questa situazione di emergenza.

Spero che il Governatore De Luca, prima che sia troppo tardi, si affidi a chi conosce e intende risolvere i problemi del Ruggi: il nostro ospedale, e quindi tutti noi, siamo a rischio se non vengono presi immediati provvedimenti per tutelare i sanitari e i pazienti"
 

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