Coronavirus, cittadini e turisti a spasso in Costiera e Vallo dell'Irno: raffica di denunce

Il caso più curioso si è verificato all'interno di un'abitazione di Amalfi, dov'era stata organizzata una festa di compleanno

Proseguono i controlli delle forze dell’ordine lungo le strade dei comuni della provincia di Salerno per prevenire la diffusione del Coronavirus.

In Costiera

Ad Amalfi gli agenti della Polizia Municipale hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione del centro storico dov’era stata organizzata una festa di compleanno per un giovane. Presenti diversi ragazzi tra i 19 e i 20 anni. Subito sono stati identificati e denunciati all’Autorità Giudiziaria i proprietari della casa, il festeggiato e solo tre amici, visto che gli altri sono riusciti a fuggire. Ieri, invece, a Cetara, alcuni turisti veneziani sono stati sorpresi mentre passeggiavano in strada. Questi ultimi sono stati bloccati dai carabinieri, i quali, hanno denunciato anche il titolare di un bed and breakfast, il quale avrebbe preso la prenotazione dei turisti veneti senza informare le autorità competenti.

Nella Valle dell’Irno

Dopo il caso di Baronissi, anche a Fisciano sono stati rafforzati i presidi da parte dei vigili urbani che, nella giornata di oggi, hanno controllato oltre 100 persone; 6 di queste sono state deferite all’Autorità Giudiziaria, 4 delle quali provenienti da Cava de' Tirreni trovate ad effettuare attività di volantinaggio nonostante l’ordinanza regionale. “Non possiamo essere tolleranti di fronte a queste situazioni, rispettare le regole non è una scelta! È ora di capire - dichiara il sindaco Vincenzo Sessa - che siamo in un momento troppo delicato e difficile, dobbiamo affidarci alle determinazioni dello Stato. Per quanto possa essere difficile rispettare le restrizioni, soprattutto per i miei concittadini più giovani, credetemi, è necessario! Oggi, più che mai, dobbiamo dimostrare l’unità della nostra comunità.  Insieme ce la faremo!”.

Nei Picentini

A Giffoni Sei Casali  ancora troppi giovani in giro per strade e piazze del paese, il sindaco Francesco Munno li invita a stare a casa attraverso un video messaggio diramato sui social network. Questo l’appello del primo cittadino Munno:

“Carissimi giovani, non amo particolarmente pubblicare video o messaggi vocali, ma, in qualità di Primo Cittadino, vi informo che la situazione stiamo vivendo mi fa sentire l’esigenza di rivolgermi direttamente a voi, ragazze e ragazzi di Giffoni Sei Casali, che nella spensieratezza della vostra età, non potete ancora avere gli strumenti adatti per affrontare con la giusta consapevolezza, la serietà e la gravità della situazione, anche e soprattutto per colpa di noi adulti che spesso non siamo in grado di trasmettervi i veri principi e i veri valori da perseguire. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, ma in questo momento la parte più importanti siete proprio voi, adolescenti e giovani, evitando comportamenti che potrebbero mettere a rischio i più deboli e i più vulnerabili, sia nelle vostre famiglie che nella comunità, persone anziane, persone che stanno seguendo una terapia particolarmente invasiva o che hanno un sistema immunitario particolarmente debole. A loro dobbiamo e dovete pensare, di loro dobbiamo e dovete occuparvi e preoccuparvi, perché se il vostro pensiero va ai più fragili è segno che state diventando adulti. Come papà di due ragazzi, so benissimo che è naturale nel periodo dell’adolescenza e della giovinezza voler esplorare, voler uscire, voler conoscere, voler scoprire cose nuove, ma in questo momento particolare siete chiamati a dimostrare di amare veramente – e non a parole - la vita, di amare veramente i vostri genitori, i vostri nonni, la vostra comunità e il vostro Paese. Responsabilità è una parola che difficilmente rientra nel vocabolario della vostra età, ma è il momento di scriverla a caratteri cubitali: responsabilità per limitare la diffusione del contagio, responsabilità nell’accettare di limitare la vostra libertà di movimento. Rimanete in casa, cari ragazzi, rimanete in casa, fate compagnia ai vostri nonni se avete la fortuna di averli ancora e di averli in casa, magari facendovi raccontare le loro storie, la loro giovinezza, così difficile e lontana da tutte le comodità di cui beneficiate voi e che spesso neanche apprezzate, fatevi raccontare della loro infanzia difficile, di quando giovanissimi furono costretti a partire per la guerra. Approfittate di questi giorni per leggere, per studiare, cogliete questa occasione per migliorare le vostre conoscenze e le vostre competenze. E ricordate sempre che il diritto allo studio è stata una conquista anche dei vostri nonni, alcuni dei quali costretti a lavorare fin da piccoli. E’ un’occasione anche per utilizzare i social in maniera consapevole e costruttiva, sperimentando nuove modalità di studio e di conoscenza e forse per creare affetti e legami veri e non virtuali. Ogni crisi porta un cambiamento, quindi cogliamo l’occasione per cambiare in meglio, tutti insieme, riscoprendo la bellezza di gesti che riteniamo ovvi e scontati, come abbracci, saluti e strette di mano a cui ora, giustamente, dobbiamo rinunciare, ma solo momentaneamente se ognuno farà la propria parte. “La maturità inizia a manifestarsi quando sentiamo che è più grande la nostra preoccupazione per gli altri che non per noi stessi”. e’ una bellissima frase di Albert Einstein con la quale vi saluto e vi ringrazio fin d’ora. Forza ragazzi, confido in voi, giovani, speranza del nostro Paese, nel vostro comportamento responsabile e nella vostra maturità, affinché possiate diventare adulti migliori di quanto lo siamo stati noi. Tutti insieme responsabilmente per il bene comune”.

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