Cronaca

Covid-19, ripartono le vendite con asporto e la mobilità urbana in Campania

A Salerno alcuni bar avevano già deciso di non riaprire a seguito della precedente ordinanza emanata dal governatore De Luca. Ora, con le nuove regole, le attività commerciale possono riprendere a lavorare

Si è svolto questa mattina l'incontro tra la task force della Regione Campania e i rappresentanti delle Camere di Commercio della Campania - presenti Ciro Fiola (Napoli), Andrea Prete (Salerno), Tommaso de Simone (Caserta), Oreste La Stella (Avellino), Antonio Campese (Benevento) - per affrontare la questione della vendita con asporto.

L’asporto

Si è decisa la riapertura all'attività dell'asporto sulla base di queste norme: il servizio viene svolto sulla base di prenotazioni telefoniche o online; il banco vendita sarà posto all'ingresso dell'esercizio commerciale; i gestori sono responsabili del distanziamento sociale e anche di quello di eventuali riders per il delivery;  è assolutamente obbligatorio l'uso da parte del personale di mascherine e guanti;  il mancato rispetto delle norme comporterà la chiusura per una settimana del locale. “E' un atto di fiducia sul senso di responsabilità di tutti. Rimane l'obbligo per ognuno di contribuire alla non diffusione dell'epidemia. Si farà alla fine della prossima settimana una verifica. Eventuali comportamenti errati porterebbero alla revoca di queste decisioni” fanno sapere dalla Regione.

Mobilità urbana

Si è deciso inoltre, anche in conseguenza delle decisioni di questa mattina, di eliminare le fasce orarie in cui era consentita l'uscita dei cittadini. Rimane in vigore la fascia oraria tra le 6 e le 8,30 del mattino che viene riservata a quanti intendono svolgere attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina (jogging), rispettando comunque il distanziamento sociale.

Nautica e Sport

Per quanto riguarda, invece, la nautica sono consentite le attività di manutenzione e rimessaggio e anche la consegna delle imbarcazioni. Per quanto riguarda il Napoli Calcio, è stato già trasmesso al Governo il parere favorevole della Regione allo svolgimento degli allenamenti purchè vengano garantite pienamente tutte le esigenza di tutela sanitaria. Per correttezza di rapporti la Regione ha inteso inviare preventivamente al Governo questa valutazione, sollecitando ad horas la condivisione, per poter consentire la ripresa dell'attività già da lunedì.

Il caso salernitano

A Salerno alcuni bar avevano già deciso di non riaprire a seguito della precedente ordinanza emanata dal governatore De Luca. E' il caso, ad esempio, del "Caffè Et Cafè" situato su Corso Garibaldi. Lo sfogo di Marco Sileo su Facebook: “Dopo aver organizzato la riapertura dei locali, aver predisposto i locali per sanificazione, gel igienizzanti all’ingresso, mascherina e guanti per i dipendenti, chiamato medici per certificati, pubblicizzato la riapertura ed esserci riempiti di forza, coraggio, e ottimismo per cominciare a lavorare con domicilio e asporto. Ieri sera, alle ore 23.30 (quando la maggior parte delle persone dormiva, perchè doveva svegliarsi presto oggi per collaudare al meglio il tutto) il grande De Luca ci ha infranto per l’ennesima volta i sogni, ha deciso di vietare l’asporto.. ragion per cui noi e penso tutti i bar, non abbiamo più ragione di aprire e di esistere. Aspetteremo il 10 maggio la nuova ordinanza con la speranza di aprire davvero, e senza farci trovare impreparati. Ci scusiamo con la clientela per le false speranze create con i post di ieri, ma la riapertura dei locali sopra citati è posticipata a data da destinarsi”.  Ora potrebbe riaprire rispettando le nuove norme regionali.

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