Coronavirus, Palinuro: la storia di Elisabeta Costea e delle sue mascherine realizzate a mano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Palinuro (SA), 25 marzo 2020 - «In un momento così delicato per tutti, ciascuno dovrebbe dare il proprio contributo. Io ho deciso di farlo realizzando delle mascherine». In questo modo, Elisabeta Costea – titolare dell’Art House di Palinuro – ha spiegato il suo bisogno di dedicarsi alla realizzazione di mascherine da distribuire gratuitamente nel comune di Camerota e non solo. Infatti, dovendo fermare la propria attività commerciale (anche se fiscalmente continua a rimane aperta, n. d. r.) – all’indomani dell’entrata in vigore delle disposizioni contenute nel DPCM dell’11 marzo firmato dal Primo ministro Giuseppe Conte, al fine di contenere il contagio da COVID-19 –, Elisabeta Costea ha deciso di mettere a disposizione il materiale che aveva nel suo negozio e tutto il suo impegno al fine di rendersi utile per la collettività. «Vista la difficoltà di reperire delle mascherine, ho iniziato a realizzarle per le mie figlie, per la mia famiglia, oltre che per i miei amici e conoscenti. L’ho fatto anche per me, essendo io per prima un soggetto a rischio», aggiunge Elisabeta Costea, puntualizzando di essere affetta da una patologia che colpisce i polmoni, gli organi principalmente aggrediti dal Coronavirus. «Dall’inizio della produzione sono riuscita a distribuire più di 1.000 mascherine. Ne riesco a realizzare circa 100 al giorno. Questo anche grazie all’aiuto di persone come Gerardina e Loredana che mi hanno dato una mano nel cucito – sottolinea la titolare di Art House –, a cui si aggiungono altri conoscenti e amici che sono riusciti – nonostante le difficoltà delle restrizioni – a farmi avere il materiale che cominciava a scarseggiare. Con le mercerie chiuse, è sempre più difficile reperire l’occorrente per realizzarle». In questo modo, si è venuta a creare una rete solidale intorno a tale iniziativa. Seguendo i video dimostrativi sulla realizzazione delle mascherine che Elisabeta Costea ha condiviso sui suoi canali social, alcune persone si sono attivate per aiutarla, alcune le hanno fatto avere il materiale necessario. Inoltre, sempre nel rispetto delle restrizioni previste dal Governo e dalla Regione Campania, la titolare di Art House Palinuro è riuscita a far arrivare le mascherine anche ad altri Comuni cilentani (ad esempio Vallo Della Lucania). Insieme ai numerosi messaggi di apprezzamento e di ringraziamento ricevuti per la realizzazione delle mascherine, ci sono anche quelli di alcuni medici che hanno definito il lavoro di Elisabeta Costea “apprezzabile e molto utile”. Perché come insegna una favola africana: «Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano un colibrì volava in senso contrario con una goccia d'acqua nel becco. "Cosa credi di fare, tu?" gli chiese il leone. "Vado a spegnere l'incendio!" rispose il piccolo volatile. "Con una goccia d'acqua?" ribattè il leone con un sogghigno di derisione. Il colibrì, proseguendo il volo, rispose: "Io faccio la mia parte!"». È ciò a cui si sta assistendo a Palinuro e in tante altre località del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Molti cercano di dare il proprio contributo, pur restando a casa. Distanti ma uniti. Rosy Merola

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