Covid-19, Trans Italia tutela i suoi dipendenti: partono i controlli

Oltre ai lavoratori dei magazzini, i più esposti sono gli autotrasportatori, in particolare quelli che si trovano a dover far più tappe per scaricare i loro veicoli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La logistica sta facendo la sua parte durante questa emergenza legata al Coronavirus, con grande professionalità, senso del dovere e responsabilità. Evitando, in questo modo, rallentamenti anche nella consegna di prodotti indispensabili ai Servizi sanitari quali farmaci, mascherine, camici e materiali di supporto all'attività medica. E garantendo l'approvvigionamento dei beni di prima necessità a tutta la popolazione. Nei momenti di emergenza, come quello in corso, è necessario garantire l'efficienza della rete del trasporto e della logistica su tutto il territorio nazionale. Per questo motivo, il settore della logistica è uno dei più esposti per quanto riguarda l’epidemia da Covid-19, più noto come Coronavirus. È vitale che le merci continuino a muoversi, soprattutto per approvvigionare una nazione in forte difficoltà. Rifornire i magazzini con beni vitali per la popolazione non fa ovviamente passare in secondo piano la tutela di tutti i lavoratori della filiera logistica.  Oltre ai lavoratori dei magazzini, i più esposti sono gli autotrasportatori, in particolare quelli che si trovano a dover far più tappe per scaricare i loro veicoli. In questi casi è necessario ridurre al minimo le uscite degli autisti dalla cabina, limitando al massimo l’accesso a estranei sul veicolo. Per questa ragione, Trans Italia srl ha messo in atto ogni misura di tutela del personale dipendente, attivando modalità di lavoro agile (smart working) e promuovendo la turnazione dei lavoratori. Il personale impossibilitato a lavorare in regime di smart working è stato dotato delle prescritte attestazioni di servizio previste dal governo, atte a giustificare gli spostamenti verso le sedi aziendali. Presso le nostre unità locali abbiamo attivato misure restrittive di accesso sia per il personale dipendente che per i visitatori che prevedono:

  • misurazione della temperatura corporea
  • screening sintomatologico
  • autocertificazione circa gli spostamenti effettuati negli ultimi 14 giorni.

Tutti gli ambienti di lavoro dove operano i lavoratori di Trans Italia vengono sanificati ed igienizzati, come prevedono le norme a tutela della salute pubblica emanate a seguito della pandemia da Covid-19. Tutto il personale viaggiante, munito sin dal primo giorno di emergenza di tutti i Dpi (dispositivi di protezione individuale) supplementari necessari, ha continuato ad esercitare l’attività lavorativa come previsto dal Dpcm del 9 marzo 2020.

Ma la direzione di Trans Italia srl non si è fermata qui per la tutela del proprio personale. Consapevole della necessità di salvaguardare una risorsa così preziosa come il proprio capitale umano, l'azienda ha stipulato una copertura assicurativa a favore di tutto il personale dipendente.

Tale assicurazione prevede, in caso di infezione da Covid-19:

  • indennità giornaliera per ciascun giorno di ricovero superiore al 7°
  • indennità di convalescenza
  • assistenza post-ricovero

Un modo per tutelare i dipendenti e per ringraziarli del lavoro che svolgono quotidianamente, anche durante questa drammatica emergenza legata al Coronavirus. Perché se la logistica è il motore dell'economia italiana, i lavoratori sono il cuore di un'azienda.

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