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"Il sogno costato 140 milioni": Lettieri presenta Le Cotoniere

Al Circolo Canottieri, il proprietario delle storiche MCM ha illustrato le caratteristiche del nuovo centro commerciale che sarà inaugurato il 5 dicembre e aperto il 6

"Un sogno realizzato, 140 milionidi euro spesi, il più grande investimento del Mezzogiorno, senza un euro pubblico". E' raggiante Gianni Lettieri, l'imprenditore che ha profondamente trasformato l'area ex MCM con un sontuoso intervento di riqualificazione. Snocciola i numeri: "Mille addetti diretti, più l'indotto. E' un'opera di riqualificazione enorme per il quartiere Fratte, è come l'Italsider per Napoli". Lunedì 5 dicembre è in programma l'inaugurazione privata de "Le Cotoniere", alla presenza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e del sindaco di Salerno, Enzo Napoli. Il 6 dicembre, invece, ci sarà l'apertura al pubblico. "Il primo centro commerciale di Salerno - dice Lettieri con una punta d'orgoglio - aprirà dalle ore 9 alle 21 e la ristorazione sarà garantita fino alle ore 23. Chiuso soltanto tre giorni durante l'anno. Sto provando a convincere il direttore Francesco Sirello: passi per il momento la chiusura delle attività alle 21, ma vedremo di prorogare. Il retroscena che mi ha maggiormente emozionato è stato apprendere che uno degli spazi è stato acquisito da un mio vecchio operaio alle MCM. Sono felice: bisogna sempre spingere le persone a fare impresa e le proporzioni non possono essere quelle che constatiamo adesso: al Sud fa impresa una persona su ottanta; al Nord, invece, una su sette".

C'è timore di ingorghi stradali, in occasione dell'apertura e anche nei giorni a seguire. Lettieri replica così: "La fermata della metro è vicina, da Fratte si può arrivare al centro commerciale anche a piedi, inoltre l'Anas provvederà a breve all'allargamento dello svincolo. Abbiamo provveduto noi ad ampliare via dei Greci e in futuro proseguirà chi acquisirà le Fonderie Pisano". Un assist per una nuova domanda: Salerno perde l'industria e garantisce occupazione solo attraverso il commercio? Dissente Lettieri: "La visione al meridione è distorta. Se abbiamo le industrie e i residenti si lamentano, in quale altro modo si può procedere? Non credo poi al concetto dello svuotamento dell'area industriale in cambio del nulla, non è così: liberiamo l'area di Fratte dall'industria ma il risvolto della medaglia è la riqualificazione del quartiere, l'impatto ambientale buono, i parchi urbani. Questo accade a Salerno. In altre città, invece, ad esempio a Napoli, dove va via l'industria subentrano il degrado e talvolta  il malaffare. A Salerno si fa politica, a Napoli c'è interesse per il proprio clan politico ed è cosa ben diversa. A Salerno vengono i turisti. A Napoli arrivano allo stesso modo, ma percorrono i tre chilometri che vanno da Piazza Municipio a Posillipo: quella parte è Napoli, ma non è tutta, perché lì vive soltanto il 10 per cento della popolazione. Il 90 per cento, invece, vive altrove, in contesti nei quali si vive in modo ben diverso".

Alla sua sinistra c'è l'architetto Stefano Esposito ("scorci paesaggistici notevoli - afferma - abbiamo riqualificato un pezzo di città, ottimo l'impatto ambientale") e Lettieri ne approfitta per un'altra stoccata. Eccola: "Nell'ultimo periodo, c'è la moda dell'archi-star: "questa cosa l'ha fatta Hadid". Quest'altra cosa, che si chiama centro commerciale Le Cotoniere, l'ha fatta, invece, un campano, uno dei nostri, perché qui al Sud non mancano le professionalità. Mi dicono che sono molto amico di Vincenzo De Luca ed è la verità: la nostra amicizia è solida, dura da 25 anni. Questo aspetto, però, ci obbliga a realizzare le cose non solo bene - questo è naturale che accada per tutti - ma anche meglio degli altri: i parcheggi sono costati tantissimo, abbiamo aperto parchi al pubbico, ci sono 2700 posti auto interrati, c'è una bellissima passeggiata fluviale e al Fondo Greco metteremo mano tra qualche mese, perché i lavori cominceranno a giugno".

Conclude con una sorpresa, che riguarda la palazzina che per venti anni ha ospitato i suoi uffici. "Di comune accordo con l'amministrazione comunale, la palazzina diventerà il Museo delle attività industriali del Regno delle Due Sicilie, a cominciare dall'archivio delle Manifatture Cotoniere Meridionali, il più importante, risalente al 1826, attualmente parcheggiato alla Soprintendenza di Avellino". 

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