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Via Piave

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Fase 2: i controlli del sindaco con la Polizia Municipale e "il grande frainteso" delle mascherine

Sembra che, specie i più giovani, "abbiano confuso" il significato dell'obbligo di indossare la mascherina con una strategia sufficiente a preservarsi dal Covid-19

Domenica all'insegna dei sopralluoghi, in diverse zone di Salerno, per il sindaco Vincenzo Napoli, per monitorare, insieme alla Polizia Municipale, il rispetto delle norme per il contenimento del coronavirus in questa delicatissima fase 2. "Abbiamo effettuato controlli presso il cimitero cittadino, particolarmente frequentato in occasione della festa della mamma, al Parco dell'Irno e Parco Pinocchio, dove in questi giorni staziona un'ambulanza della Croce Rossa per i viaggiatori provenienti in bus da fuori regione, ed infine al Corso, sul lungomare e alla spiaggia di Santa Teresa. - ha detto il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli -  Abbiamo constatato che tutte le persone indossavano la mascherina. Meno attenzione, purtroppo, alla fondamentale norma di distanziamento sociale. È questo un aspetto decisivo nella fase che stiamo vivendo".

Poi il nuovo appello ai cittadini

Non abbassiamo la guardia, non vanifichiamo gli enormi sforzi di questi mesi, continuiamo a rispettare poche semplici norme per sconfiggere il virus: indossare le mascherine, lavarsi spesso le mani, mantenere il distanziamento sociale.

Il sabato da dimenticare

Intanto, di sabato, come ci ha segnalato la presidente del Comitato San Francesco, Laura Vitale, capannelli di ragazze e ragazzi che si abbracciavano e si baciavano in piazza San Francesco, stranieri che gettavano rifiuti nelle aiuole, bevendo birra e lasciando i vetri in via Piave, senza mascherine. Non sono mancati comportamenti imprudenti al Parco del seminario (vedi foto in basso ndr) e nel centro storico, come ci fanno sapere altri lettori: sembra che, specie i più giovani, abbiano confuso il significato dell'obbligo di indossare la mascherina con una strategia sufficiente a preservarsi dal Covid-19.

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La riflessione

E' bene ribadire che le mascherine, ad oggi obbligatorie in Campania, risultano sì necessarie, ma non sufficienti per scongiurare il contagio. Senza il distanziamento sociale, infatti, il dispositivo di sicurezza non può bastare: se è vero, dunque, che non sia possibile mantenere il distanziamento sociale in ogni contesto, è pur vero che questo disagio non possa giustificare atteggiamenti volutamente irresponsabili, come gli assembramenti sulle panchine o in strada, senza alcuna distanza di sicurezza. La mascherina, dunque, è la conditio sine qua non per tutelare la propria e l'altrui salute. Ma non rende immuni: probabilmente, alle famiglie, spetta la pazienza e la costanza di assicurarsi che i più giovani comprendano la funzione del prezioso dispositivo, senza fraintenderlo e lasciarsi andare ad atteggiamenti rischiosi per sè e gli altri.

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