Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Covid-19, l'Anci Campania chiede di rinviare la riapertura delle scuole al 28 settembre

Il deputato Casciello (Fi): "I sindaci sono giustamente preoccupati e di più lo è il centrosinistra che teme il caos e un crollo del consenso di De Luca smascherato nella sua inefficienza"

La proposta parte dal sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, e dall’assessore del Comune di Caserta Adele Vairo, delegati Anci in seno al Tavolo Permanente Scolastico Regionale, ed è stata condivisa da tanti Sindaci della Campania.

La proposta

Il presidente regionale Anci e Sindaco di Caserta, Carlo Marino, invierà una nota al Presidente della Regione e al Ministro della Pubblica Istruzione affinché il nuovo anno scolastico parta il 28 e non il 14 settembre. “A nostro parere è illogico aprire le scuole il 14 e richiuderle dopo quattro giorni per elezioni regionali e referendum – affermano i delegati – illogico partire prima della fornitura dei banchi monoposto che il Ministero curerà non prima della fine del mese di settembre. Ricordiamo che la deroga all’inizio delle lezioni, fissata al 14 settembre, può essere data per tutte le scuole esclusivamente dal Governo. Ci attendiamo un positivo riscontro dal Ministro Azzolina“.

La reazione

Sull’argomento è intervenuto anche il deputato di Forza Italia Gigi Casciello, componente della Commissione cultura alla Camera e tra i fondatori di Voce Libera, che ha incalzato: “I Sindaci sono giustamente preoccupati e di più lo è il centrosinistra che teme il caos e un crollo del consenso di De Luca smascherato nella sua inefficienza. E’ evidente che negli istituti scolastici campani dove e se non sarà possibile garantire la sicurezza agli studenti e alle loro famiglie, al personale docente e non docente, non possa che ripartire con la “didattica a distanza”, ma è altrettanto chiaro che il problema vero è un altro: l’Anci Campania, a guida centrosinistra, proponendo lo slittamento dell’inizio delle attività didattiche in Campania, cerca di coprire l’inefficienza della Regione Campania, del Ministro Azzolina e del Governo centrale. Si sta tentando di nascondere l’insipienza dei proclami del Presidente De Luca che aveva garantito la ripresa in presenza delle attività didattiche in Campania il 14 settembre ma è chiara la preoccupazione che lo stesso giorno stabilito per il via delle scuole, tra turnazioni, spazi inadeguati, banchetti che arriveranno solo a fine ottobre (nel migliore dei casi), venga inevitabilmente segnato dal caos più totale nelle scuole campane. Ed il centrosinistra è terrorizzato che così facendo il voto del 20 e 21 settembre si rivelerà un disastro”. Il deputato azzurro conclude: “finita la stagione dei lanciafiamme e delle sceneggiate serve concretezza e capacità di Governo cose che il centrosinistra sta dimostrando di non avere”.

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