Banchi al liceo Regina Margherita, il Comune: "Vicenda strumentalizzata"

L'amministrazione comune comunica che "avendo molti istituti scolastici banchi in disuso difficili da smaltire ed essendo molti di essi in buono stato, l'assessore Avossa ha pensato di destinarli a bambini e ragazzi di altri Paesi, come l'Africa"

L’amministrazione comunale di Salerno prende posizione dopo alcune polemiche divampate presso il liceo “Regina Margherita”: “Si è adoperata da tempo  per la ripresa in sicurezza delle attività didattiche delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado ricadenti nel territorio del Comune di Salerno, concordando con i dirigenti scolastici del primo ciclo di istruzione le strategie di intervento necessarie”.

La precisazione

In una nota diffusa dall’ufficio stampa “pur essendo la gestione delle problematiche del liceo “Regina Margherita” di competenza esclusiva della Provincia di Salerno, in quanto istituto di istruzione superiore, il sindaco di Salerno si è reso disponibile ad avviare un tavolo tecnico con l’Ente Provincia per un costruttivo confronto ai fini  della tutela di tutti gli allievi e la messa in sicurezza dei rispettivi edifici scolastici di competenza (Scuola secondaria “A.Pirro” e “Liceo Regina Margherita”). Alla luce di ciò eventuali decisioni del sindaco di Salerno e dell’assessore Eva Avossa potrebbero intervenire solo a conclusione delle risultanze tecniche, i cui rilievi al momento sono ancora in fase di determinazione”. 

La polemica sui banchi 

In merito ai banchi si fa presente che “avendo molti istituti scolastici banchi in disuso difficili da smaltire ed essendo molti di essi in buono stato, l'assessore Avossa ha pensato di destinarli a bambini e ragazzi di altri Paesi, come l'Africa, in evidenti difficoltà economiche. Questo perché, invece di lasciarli accantonati in un cortile esposti alle intemperie, proprio come accade al Regina Margherita, si è voluto volgere il tutto in chiave solidale”.

I locali dell’ex tribunale

Dal Comune ringraziano “la presidente di Corte di Appello e la presidente del Tribunale di Salerno per la celerità con cui hanno riconsegnato al Comune i locali già in uso al Tribunale di Sorveglianza, dimostrando grande sensibilità nei confronti delle problematiche della scuola in questo momento di emergenza epidemiologica. Il Comune di Salerno è rientrato pertanto  nella piena disponibilità, in quanto Ente proprietario, dei locali ex Tribunale di Sorveglianza che insistono su Piazza XXIV Maggio, già sede in parte del Magistero sezione distaccata dell’Università e in parte dell’Istituto comprensivo “Alberto Pirro” . Con rammarico constatiamo che in tale situazione la disponibilità dimostrata dal Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli  e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Eva Avossa è stata strumentalizzata ai fini di  un coinvolgimento in  responsabilità non di propria competenza”.

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