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Cronaca

Covid-19: l'Unità di Crisi pubblica i dati dei singoli territori e fa appello alle Prefetture

Tre i comuni del salernitano più a rischio, presenti nella top 30 delle città con percentuali di positivi più allarmanti. Preoccupante anche il picco di accessi ospedalieri nella nostra provincia

Ha reso noti i dati sui contagi a scuola ed anche quelli generali a livello provinciale e comunale, l'Unità di Crisi della Campania che ha inviato alle Prefetture la relazione tecnica campana al fine di promuovere provvedimenti idonei a contenere la diffusione del Covid-19 in ogni singolo territorio.

Leggi>>>La relazione tecnica

I dati

Dai dati, in particolare, emerge che sono 524 i contagi a Salerno  città.  Puntando l'attenzione sull'andamento percentuale di positivi negli ultimi 15 giorni, tra i 30 comuni della regione più a rischio, anche quattro comuni del salernitano: Sant'Egidio del Monte Albino, Eboli, San Marzano sul Sarno e Scafati. Nella provincia salernitana, poi, risulta la fascia d'età più colpita sia quella dei ragazzi tra gli 11 e i 13, nonchè quella degli ultraottantacinquenni e la fascia dai 45 ai 64 anni, mentre la più resistente appare quella dei giovani tra i 19 e i 24 anni. Circa i bambini, dagli 0 ai 5 anni in provincia gli 11 positivi del 25 gennoaio sono diventati 36 il 31 dello stesso mese, mentre il 7 febbraio sono arrivati a quota 58. I piccoli dai  6 ai 10 anni contagiati sono passati da quota 6 a quota 46 dal 25 al 31 gennaio, e da quota 7 ad 82 fino al 7 febbraio. Ancora, i ragazzi dagli 11 ai 13 anni erano in 5 ad essere positivi il 25 gennaio e sono diventati 21 il 31 gennaio, fino a raggiungere quota 57 il 7 febbraio. Gli adolescenti positivi da 14 a 19 anni erano 8 il 25 gennaio e sono diventati 48 il 31 dello stesso mese, mentre hanno raggiunto quota 108 il 7 febbraio.

Gli accessi in ospedale

Non è mancato un picco di accessi in ospedale nel salernitano dove sono stati occupati il 75% dei posti letto delle terapie intensive e il 96,72% per le degenze: si tratta delle percentuali più alte della regione.

La nota dell'Unità di Crisi

Sulla base della situazione epidemiologica rilevata sulla platea scolastica, si ritiene che le suddette nuove strategie gestionali e previsionali con relativi provvedimenti per fascia di età debbano  essere  adottate in quanto idonee in  modo specifico a determinare  un  contenimento dell’infezione su più livelli, territoriale (Sindaci) e in settings specifici (Scuola/Cooperative/Aziende).

Si condivide, pertanto, che occorra raccomandare  vivamente la concreta applicazione dei criteri indicati nei singoli contesti del territorio regionale. Appare evidente che laddove tali misure in un arco temporale settimanale non dovessero sortire effetti, occorrerà valutare la adozione di misure di contenimento generalizzate

Guarda>>>Le tabelle città per città



 

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