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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Dramma Covid, sospesi i ricoveri ospedalieri non urgenti in Campania

L'Unità di Crisi interviene a causa del quotidiano aumento dei ricoveri per Covid nei plessi ospedalieri del territorio regionale

C’è preoccupazione per il costante aumento dei contagi e dei ricoveri in Campania. Nelle ultime ore, l’Unità di Crisi della Regione ha comunicato la sospensione temporanea delle attività assistenziali di elezione e di specialistica ambulatoriale nel Sistema sanitario regionale e, a partire dal 10 gennaio 2022, dei ricoveri ospedalieri non urgenti. 

Le criticità

Nella nota si legge: “L’attuale situazione pandemica sta registrando picchi di contagio da covid-19 che stanno provocando crisi evidenti nella risposta assistenziale delle strutture sanitarie pubbliche - scrive la Regione - Le stesse prospettive a breve periodo non offrono dati rassicuranti per una subitanea inversione di tendenza, posto che l’indice RT in Campania e l’incidenza di casi positivi per centomila abitanti hanno raggiunto limiti tra i più alti dall’insorgenza della pandemia, e tra i più alti d’Italia, che si incardinano ormai nello scenario 4, per come disegnato dalle indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità. Pertanto, al fine di consentire una rapida ottimizzazione dell’organizzazione ospedaliera per fronteggiare questa emergenza, di impegnare il personale sanitario pubblico e convenzionato in via prioritaria alla gestione dei pazienti Covid, sono” sospesi i ricoveri.

Lo stop ai ricoveri

L’amministrazione regione, guidata dal governatore De Luca, ha disposto quindi la sospensione, “a far data dal 10 gennaio 2022 e fino a nuova espressa disposizione, dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici presso le Strutture sanitarie pubbliche. La possibilità di effettuare solo ricoveri con carattere d’urgenza “non differibili” provenienti dal Pronto Soccorso o per trasferimento da altri ospedali”. Tale sospensione è valida per tutti i ricoveri programmati, ad eccezione dei ricoveri per pazienti oncologici, oncoematologici, di pertinenza ostetrica, trapiantologica, ma anche delle prestazioni salvavita e di quelle la cui mancata erogazione può pregiudicare nell’immediato la salute del paziente e, pertanto, non procrastinabili. Sospese, inoltre, tutte le attività di specialistica ambulatoriale, nelle medesime strutture, che non siano caratterizzate da urgenza o indifferibilità. “Parimenti ai ricoveri, non sono sospese le attività ambulatoriali per le prestazioni di oncologia, oncoematologia, dialisi e radioterapia e devono essere mantenute le attività di screening oncologico. Il personale che si libera dalla gestione ordinaria deve essere destinato all’attività di ricovero e trattamento dei pazienti Covid”. I vari reparti sanitari dovranno riorganizzare “ad horas il recall dei pazienti già programmati per il ricovero, al fine di comunicare il differimento". 

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