Dal possibile lockdown, alla carenza di sanitari, fino alla "slealtà della Juve": De Luca fa il punto sul Covid-19

Il Governatore: "Se facciamo tamponi mirati e non a capocchia come fa qualcuno e raddoppia il numero dei contagi, abbiamo una situazione paradossale perchè aggraviamo la situazione sanitaria già in difficoltà con la carenza del personale"

"Dobbiamo ritrovare la disciplina che abbiamo perso mesi fa": lo ha detto il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta su Facebook per fornire il punto della situazione contagi. Dopo aver smentito le fake news relative alle lunghe attese per i tamponi alle Asl di Napoli ed aver sottolineato il lavoro complicato dell'Usca, il presidente ha fatto appello ad una informazione corretta "non arricchita" e dopo aver ricordato del piano anti-contagio attivato dal 12 agosto in Campania, De Luca ha fatto sapere che sono stati già consegnati 1500 termoscanner alle scuole e lunedì un altro migliaio sarà recapitato ai dirigenti, oltre ai 1000 euro per l'acquisto di nuova strumentazione. Non più tamponi generici, ma mirati, quelli effettuati nella nostra regione, con una novità rappresentata dagli asintomatici che sono più del 90%. "La Campania ha fatto una scelta di verità: se riduciamo il numero dei tamponi mirati, si abbasserebbe il numero di positivi, ma noi non siamo interessati alla propaganda, bensì alla verità.

Le carenze del personale e il buontempone che punta all'aggressione mediatica

"La Campania ha il numero più basso di dipendenti sanitari rispetto alla popolazione, secondo i dati Istat 2018: il Veneto conta 59mila dipendenti,  la Campania su 43mila e il Veneto ha 1 milione di abitanti in meno. l'Emilia ha 58mila dipendenti nonostante gli abitanti in meno.

Lavoriamo, quindi, con meno della metà dei dipendenti della Lombardia. Lo spiego al buontempone che vuole fare aggressione mediatica: la Campania continua a fare un miracolo, calcolando la densità abitativa e il numero di dipendenti su cui può contare. Evitate frottole, come quella sul problema dei posti letto al Cotugno, quando in una trasmissione tv è emerso che erano esauriti tutti i posti letto. Frottole: ad oggi 671 i posti per il Covid di cui occupati poco più di 530, quando saranno occupati diremo che sono occupati. Circa le terapie intensive: 100 i posti letto operativi ad oggi, con 52 ricoveri, alias la metà dei posti letto sono disponibili".

La fase D e il nuovo possibile lockdown

"Stiamo completando la fase cC per un contagio medio-alto, con i posti letti programmati. Ora entriamo nella fase D con il contagio elevato o elevatissimo. L'obiettivo è ottenere equilibrio tra nuovi contagi e guariti. Fino a che regge questo la situazione è gestibile, ma se questo piano saltasse con 1000 contagi e 200 guariti è lockdown, chiaro? Vogliamo drammatizzare? No. - ha detto De Luca - Ma ad d aprile il punto massimo di contagio è stato 130 in terapia intensiva su un numero di contagi di 2/3 inferiori a quello attuale. Da qui a un mese e mezzo, quindim dobbiamo prepararci ad avere quasi 500 posti in terapia intensiva occupati: stiamo lavorando da oggi". Intanto, la Campania resta in attesa di 200 ventilatori polmonari e 150 caschi per la sub intensiva oltre che dei tamponi, con 1 milione di test rapidi per le scuole.

"Stiamo lavorando per non prendere decisioni sciagurate, come quelli che pensano di mandare i positivi nelle case per anziani e mi fermo qui, per dedicare un memo  a chi fa sciacallaggio mediatico. Stiamo poi attrezzando i Covid residence con 200 posti letto all'ospedale Del Mare, a Caserta e in altri posti della regione, per casi particolari di pazienti asintomatici in attesa di tamponi.

La precisazione

Circa il problema dei tamponi, qualche imbecille ha detto che grazie a lui abbiamo aperto alle strutture private: voglio ricordare il bando del 3 aprile, poi rifatto il 15, per fare almeno 200 tamponi. Da maggio in poi non c'era necessità. E ieri abbiano fatto un'altra gara per altri due grandi laboratori in grado di fare 20mila tamponi al giorno in caso di necessità: siamo andati con i piedi di piombo perchè il Ministero consigliava strutture pubbliche e perchè i reagenti non arrivavano. Ora i laboratori sono attrezzati. 

La situazione sui tamponi

"Se facciamo tamponi mirati e non a capocchia come fa qualcuno, se raddoppia il numero dei contagi, abbiamo una situazione paradossale perchè la prevenzione è preziosa, ma aggraviamo la situazione sanitaria già in difficoltà con il personale sanitario carente, per questo abbiamo chiesto l'invio di 800 infermieri e 600 medici alla Protezione Civile", ha aggiunto De Luca. Poi la stoccata a chi criticava i posti vuoti "e inutili" in terapia intensiva: "Allegria - ha esordito ironicamente De Luca - Adesso saranno pieni i posti di terapia intensiva, così capirete quello che avrebbe capito anche una persona dall'intelligenza media".

La riflessione sul Napoli

In tutto questo, c'è la  vicenda della squadra del Napoli dove vi sono due giocatori positivi: le Asl hanno fatto esattamente quello che prevede la legge, cioè hanno messo in isolamento i contatti stretti per fare i tamponi. Qui interviene la Federazione Italiana Gioco Calcio e fa un protocollo in deroga al Ministero della Salute e della Regione sui positivi e si apre un polverone: la Juve, basandosi sul protocollo che non vale niente da un punto di vista legale e sanitario in quanto atto privato, per bocca del presidente, fa una dichiarazione penosa e imbarazzante. "Siccome c'è un protocollo noi andremo allo stadio questa notte": sono andati a fare una dura competizione con i raccattapalle.

Mi permetto di ricordargli Schopenhauer: la gloria bisogna conquistarla, l'onore basta non perderlo. Se io mi fossi comportato così sentirei di aver perduto il mio onore sportivo, Cosa resta in questi atteggiamenti dello spirito sportivo? Parliamo di sport e lealtà sportiva e competizione, ma come ci si può ridurre alla meschinità di poter vincere gli antagonisti in quarantena? Il commissario tecnico della nazionale si è lasciato andare ad una esternazione che poteva risparmiare. Aggiungo una domanda: se ogni federazione decidesse di fare un protocollo in deroga, a questo punto sciogliamo le Asl e il Ministero e ognino faccia cosa vuole.

La risposta per la movida

Tra le varie richieste degli operatori del commercio, una sola è stata ritenuta possibile da De Luca: l'apertura dalle 5 di mattina. "Voglio chiarire che in Europa quando si va in un ristorante alle 21.30. la cucina è chiusa: alle 22 non si cena, quindi ci sono cattive abitudini che vanno modificate, non è la repressione, nè il fascismo ma il minimo indispensabile per non chiudere tutto". Infine il Governatore cita il Vangelo di Luca, rivolgendo un pensiero a tutti coloro che lo criticano: "Guai quando tutti gli uomini parleranno bene di voi, diceva il versetto: abbiamo abbastanza anni e siamo abbastanza consumati dalle ingiurie del tempo per ricordare quanto grandi e diffuse siano le miserie umane".

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