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Vaccini, risorse e card per ristoranti e impianti sportivi: De Luca contro la demenzialità comunicativa e la coscienza "a corrente alternata"

"Apprendiamo in queste ore che la Baviera fa il contratto per la fornitura di vaccini: con quale coscienza dico io al Governo italiano, tolleriamo che l'Aifa continui a dormire invece che valutare i vaccini in queste settimane?": ha chiesto De Luca

"No a timori senza fondamento scientifico per Astrazeneca": questo l'auspicio del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca che, dopo aver puntato il dito contro la "demenziale comunicazione" del Governo sul vaccino anti-Covid, ha incoraggiato tutti ad andare avanti. "Continuo ad ascoltare che è un vaccino che garantisce benefici superiori ai rischi... e ci mancherebbe altro. Dobbiamo mantenere i nervi saldi, fare uso di ragione e andare avanti. Ricadute negative ci sono stati in pochissimi casi quindi fate pure la seconda dose di Astrazeneca.", ha ribadito il presidente della Regione.

I dati sui vaccini in Campania

Le disparità

Il Governatore ha ribadito che la Campania ha ricevuto la dose più bassa dei vaccini in base alla sua popolazione, alias il 22% dei vaccini rispetto alla popolazione, quindi 210mila vaccini in meno "di quello che dovremmo avere", ha sottolineato. Appena terminate le somministrazioni alle fasce fragili, secondo De Luca si dovrà procedere per categorie, ad iniziare dai dipendenti del trasporti, dai dipendenti del Comune che hanno rapporti con il pubblico e così via. "Quando avremo a disposizione i vaccini, procederemo sui luoghi di lavoro: faremo accordi con gli operatori economici del turismo che da privati mettono a disposizione personale medico ed infermieristico - continua De Luca- Se avessimo un vaccino adatto ai ragazzi di 15 o 16 anni, noi lo avremmo fatto subito dopo le somministrazioni delle fasce fragili e anziani. Dobbiamo mettere in sicurezza i cittadini che diventano vettori di contagio, pur senza finire negli ospedali". Insomma, prima fasce d'età, poi categorie economiche: questo il piano delle vaccinazioni per garantire la salute come priorità assoluta e il lavoro e "dare il pane alle famiglie".

La precisazione sulla voce "Altro"

L'appello

Poi, il governatore della Campania dice di condividere il "grido di dolore di Draghi rispetto a qualche 30enne che ha scavalcato anziani nella vaccinazione". "Bene con rispetto e parafrasando il grido di dolore di Draghi, mi rivolgo al presidente del Consiglio e a mia volta dico: con quale coscienza si può togliere ai cittadini campani una quantità di 210mila dosi di vaccino? E come accettare i 15mila dipendenti di personale sanitario in meno? Mi auguro che il mio grido di dolore sia ascoltato. La coscienza deve funzionare sempre, non a corrente alternata", ha aggiunto. E al Capo dello Stato, De Luca chiede con quale coscienza si accetti di  "calpestare l'articolo 3 della Costituzione per l'uguaglianza tra tutti i cittadini italiani. Dico questo per dire ai campani che dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto con le risorse umane e finanziarie a disposizione".

Il piano di ripresa

Infine, il Governatore attacca i criteri "demenziali" dei colori delle zone: "Qui in Campania abbiamo l'occupazione delle terapie intensive al 26%, in Emilia 48% eppure ci diranno che siamo in zona rossa - spiega - i posti di degenza occupati sono al 37%, in Emilia al 59%, in Lazio al 50%. Vi do questi dati per sottolineare la demenzialità dei criteri". Poi esprime solidarietà a chi vive sentimento di rabbia e rivolta, non di violenza, verificando "disparità di trattamento con la gente per strada, senza controlli, e le attività chiuse": "Se la gente vede che tutti stanno in strada senza controlli e poi il barbiere chiude, fa bene ad arrabbiarsi". In un teatro, in un museo, in un ristorante, con i controlli, secondo De Luca si potrebbero riavviare le attività. Da maggio, infatti, chi ha la doppia somministrazione di vaccino, avrà la tessera di avvenuta vaccinazione per poi consentire accessi selezionati in ristoranti o impianti sportivi.

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