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Crescent, parere negativo della Soprintendenza: esultano gli ambientalisti

Il Soprintendente Miccio: preavviso di diniego e convocazione di un tavolo tecnico per discutere delle prescrizioni. La decisione slitta di altri sessanta giorni

La Soprintendenza ha inviato al Comune di Salerno un parere negativo con preavviso sulla costruzione del Crescent, in attesa di ricevere dall’amministrazione De Luca, entro dieci giorni, ulteriore documentazione integrativa sulla base della quale scatteranno ancora altri 45 giorni di tempo per la decisione finale. Nel frattempo il Soprintendente Miccio ha invitato il Comune a convocare un tavolo tecnico per discutere dell’argomento. Secondo quanto si apprende nel mirino è finita la relazione stilata circa un mese fa dalla commissione paesaggio del Comune.

La Soprintendenza ha puntato il dito contro l'utilizzo di alcuni materiali usati per rivestire l'emiciclo e, cosa più significativa, contro la deviazione del torrente Fusandolo, chiedendo i motivi per cui non si sia scelto di rinaturalizzarlo.Altra nota dolente riguarderebbe la “vista mare”. Se, infatti,  la commissione comunale paesaggio ritiene il Crescent un valore aggiunto nella prospettiva della costa amalfitana, per Miccio lo skyline sarebbe stato invece penalizzato. Intanto esultano Italia Nostra e No Crescent. Le due associazioni che si oppongono a quello che da sempre definiscono “l’ecomostro di Salern”  si dichiarano soddisfatte del provvedimento negativo espresso ai sensi dell’articolo 10 bis della legge numero 241 del 1990.

“Finalmente la Soprintendenza -  affermano i rappresentanti delle associazioni - svolge le funzioni di ente di tutela”. In un passaggio del parere si legge: l’aspetto paesaggistico è ritenuto pressocché nullo per quel luogo visto che l’intervento del Comune viene definito essenzialmente strumentale per la realizzazione del programma urbanistico. Quindi per Italia Nostra e No Crescent “è l’intero Pua ad essere bocciato dall’ente di tutela, rispetto alle valutazioni espresse dalla Commissione sul Paesaggio del Comune, il Soprintendente dichiara: “la valutazione è del tutto autoreferenziale e priva di giustificazione”.

“Non solo – proseguono le due associazioni -  l'ente si esprime in merito alle valutazioni della Commissione comunale relative alla deviazione del tratto terminale del Fusandola, riguardanti solo gli aspetti di natura igienico – sanitaria, il Soprintendente sul punto dichiara di non condividere tali affermazioni in quanto ritiene che sarebbe stato opportuno “rimettere a vista l’antico corso d’acqua”. Egli, ancora, conclude che tale soluzione “avrebbe consentito di pervenire ad una reale rinaturalizzazione dello spazio, oltre che favorire un’azione di bonifica sanitaria (…)”. Il prossimo venerdì 4 luglio alle ore 11 le associazioni terranno conferenza stampa nella quale renderanno pubbliche le valutazioni e le iniziative che saranno adottate.

 
 

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