Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Crescent, la sentenza del Consiglio di Stato: sì ai lavori

Dai giudici di Palazzo Spada sì alla prosecuzione dei lavori per la realizzazione dell'edificio in piazza della Libertà: verranno tuttavia effettuate delle ispezioni

Il cantiere del Crescent

Crescent, il Consiglio di Stato ha detto sì: i giudici della sesta sezione di Palazzo Spada hanno decretato, con una ordinanza del 16 novembre 2012, che i lavori per la costruzione dell'edificio possono andare avanti. Vanno avanti anche quindi oltre la quota piazza: l'associazione ambientalista Italia Nostra è stata condannata dai giudici al pagamento delle spese al comune di Salerno e alla società Crescent, rispettivamente per 1000 e 3mila Euro. L'associazione ambientalista aveva presentato infatti ricorso al Consiglio di Stato contro il Crescent.

Tuttavia, si apprende dall'ordinanza del Consiglio di Stato, sono state disposte tre ulteriori verificazioni sullo stato dei lavori. In uno stralcio del documento di Palazzo Spada si legge che "la prosecuzione dei lavori avviene sotto la responsabilità del comune e della società Crescent consci che in caso di accoglimento dei ricorsi potrebbe conseguirne l'annullamento degli atti impugnati e in caso di vizi insanabili anche l'abbattimento". "Ripartiremo su tutto il cantiere" è stato il commento telegrafico del sindaco De Luca sulla sua pagina facebook.

Giunge quindi ad uno snodo importante la lunga vicenda legata al Crescent e che, negli ultimi mesi, ha fatto registrare numerosi colpi di scena con numerosi "cambi dello scenario". Tutto ha avuto inizio lo scorso giugno quando il Consiglio di Stato ha sospeso i lavori per la costruzione dell'edificio, ribaltando una precedente decisione del TAR (che aveva dato ragione al comune di Salerno) e accogliendo il ricorso presentato da Italia Nostra Salerno con l'aiuto dei figli delle chiancarelle, il gruppo facebook di opposizione al sindaco Vincenzo De Luca.

Numerose furono le reazioni alla notizia dello stop ai lavori del Crescent e fu stabilita la data per la decisione "definitiva" relativamente alla realizzazione della Mezza Luna Crescente fortemente voluta dal sindaco di Salerno: il 23 ottobre 2012. Un'altra tegola sul cantiere del Crescent/piazza della Libertà arrivò quindi il 29 giugno 2012 quando i carabinieri del NOE, in seguito ad un sopralluogo nell'area, scoprirono irregolarità e denunciarono tre persone per reati ambientali.

Il 6 luglio venne quindi scoperta la presenza di un ordigno risalente alla Seconda Guerra Mondiale: Salerno ripiombò nell'incubo della bomba di via Rafastia del 2008. Dopo 9 giorni, il 15 luglio, la bomba fu fatta esplodere all'interno del cantiere. Dopo la bomba, arrivò quindi una buona notizia per il cantiere: la Camera di Consiglio il 18 luglio diede il via libera alla ripresa dei lavori nei settori 2, 3, 4 e 5 per la messa in sicurezza del cantiere, in attesa della sentenza di merito del 23 ottobre.

Successivamente si apprese di cedimenti nel cantiere di piazza della Libertà/Crescent: cedimenti che imposero subito delle perizie e delle ispezioni da parte di tecnici. L'associazione Italia Nostra aveva intanto presentato un secondo ricorso, questa volta contro la decisione del 18 luglio 2012 di far ripartire in parte i lavori: ricorso questa volta respinto dal Consiglio di Stato. In merito ai cedimenti delle settimane precedenti vennero effettuati dei controlli successivamente ai quali il sindaco di Salerno annunciò che piazza della Libertà doveva essere in parte demolita e poi ricostruita.

Italia Nostra e il comitato NoCrescent presentarono quindi un esposto in procura chiedendo il sequestro penale del cantiere in merito ai cedimenti delle settimane precedenti. In seguito il TAR sezione di Salerno sospese i lavori nel settore 1 lasciando invece "via libera" per la prosecuzione dei lavori nei settori 2, 3, 4 e 5 sino al piano di calpestio della piazza.

Si è arrivati quindi al 23 ottobre 2012 ma la sentenza di merito, in quella occasione, slittò per l'adesione, da parte dei legali di Italia Nostra, allo sciopero degli avvocati. In seguito Palazzo Spada ribaltò la decisione del TAR in merito ai lavori nel settore 1. La decisione nel merito era stata intanto spostata al 16 novembre. I giudici del Consiglio di Stato si sono espressi: i lavori possono proseguire, tuttavia ci saranno delle ispezioni e il cantiere andrà avanti sotto la responsabilità della Crescent srl e del comune di Salerno.

 

 

 

 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crescent, la sentenza del Consiglio di Stato: sì ai lavori

SalernoToday è in caricamento