Crollo di un muro a Ravello: la replica del Soprintendente

E' arrivata puntuale la replica del soprintendente Francesca Casule alle dichiarazioni del sindaco di Ravello in merito al crollo del muro nella zona del cantiere per la realizzazione di una rampa tra via Boccaccio e via della Repubblica

E' arrivata puntuale la replica del soprintendente Francesca Casule alle dichiarazioni del sindaco di Ravello in merito al crollo del muro nella zona del cantiere per la realizzazione di una rampa tra via Boccaccio e via della Repubblica.

La replica

Riportiamo, di seguito, la replica dell'architetto Casule:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In alcune recenti dichiarazioni del Sindaco di Ravello comparse sulla stampa viene istituito un legame tra la "lentezza burocratica" che avrebbe caratterizzato l'approvazione del progetto di variante della Rampa di collegamento tra via Boccaccio e via della Repubblica ed il recente crollo del muro avvenuto in quest’ultima. Pur rifuggendo usualmente dalle polemiche, appare in questo caso indispensabile precisare in primo luogo che il muro crollato è situato al di fuori dell'area interessata dalla realizzazione della rampa ed escluso dal progetto di variante, nel quale peraltro non era previsto alcun intervento di ripristino o di consolidamento del muro recentemente crollato. Anche per tale motivo questo Ufficio, ponendosi il problema del futuro assetto complessivo dell’area, prima di approvare il progetto aveva richiesto al comune di Ravello elaborati integrativi, il cui invio non è ancora stato completato, prescrivendo specificamente che “la progettazione dovrà riguardare sia il muro a monte che a valle del nuovo tracciato e dovrà essere estesa anche alle parti limitrofe”. Si fa infine presente che il mero consolidamento dei muri esistenti, senza modificarne la configurazione, anche alla luce della nuova normativa sulla semplificazione amministrativa, non avrebbe comunque richiesto alcuna autorizzazione paesaggistica. E' dunque del tutto evidente che, per il crollo in questione, nessuna responsabilità può essere attribuita a ritardi burocratici della Soprintendenza.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bimbo con la febbre: la mamma non aspetta il tampone e lo porta in ospedale, entrambi positivi

  • Incidente a Olevano: troppo gravi le ferite, muore 43enne

  • Covid-19: positivo anche un vigile collegato ai casi di Pontecagnano, sospetto di contagio a Cava

  • Violate norme anti Covid: la polizia chiude bar a Salerno

  • Travolte da un'auto su un muretto, amputata la gamba a Giulia: l'amica avvia una raccolta fondi

  • Covid-19: 5 nuovi contagi in Campania, oggi 2 positivi ad Eboli

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
SalernoToday è in caricamento