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Crozza torna nelle vesti di De Luca: show contro la Bindi e Saviano

Crozza-De Luca ha pure sottolineato come in Campania la trasparenza l'abbia portata lui: prima le persone guidavano le auto sporgendo la testa fuori dal finestrino perchè i vetri erano di teak, mentre le donne indossavano baby doll di stagnola

Ritorna a far sorridere Crozza nel Paese delle Meraviglie con l'imitazione del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. "Rosaria detta Presidente dell’Antimafia, ruolo che purtroppo la distoglie da altre mansioni a lei più adatte, tipo il ruolo di graffetta o di fermaporte all’androne.  La cosiddetta Rosaria si è permessa di dire che nelle mie liste elettorali c’erano degli impresentabili Liste in cui i candidati nelle vene non avevano sangue… ma acqua sorgiva proveniente da alture incontaminate", ha detto il finto ex sindaco di Salerno su La7, ieri sera. Crozza-De Luca ha pure sottolineato come in Campania la trasparenza l'abbia portata lui: prima le persone guidavano le auto sporgendo la testa fuori dal finestrino perchè i vetri erano di teak, mentre le donne indossavano baby doll di stagnola.

Poi l'attenzione su Saviano: "Saviano Roberto, detto Robertetto Savianetto. Se ci sono dei nomi discutibili tra gli eletti con me... falli, pronunziali. Ti sfido". E quando il giornalista gli ha fatto presente che i nomi sono stati indicati, ha risposto: "E sa perché ha potuto farlo? Perché i nomi in Campania li ho portati io. Prima di me i citofoni erano lunghi metri perché dovevano descrivere l’aspetto fisico della persona. Lei non suonava ad Ariccia Mario, suonava a “quell’uomo che tutte le sere rincasa con un’auto col bollo sulla sinistra e la giacchetta a scacchi neri e gialli. Tra le strade di Salerno ci si appellava solo con suoni simili al verso di animali. Ai matrimoni, la formula era: vuoi tu GRA GRA prendere SCIAF SCIAF come legittimo sposo? Lei immagini la morte della poesia del matrimonio... non si sposava più nessuno, con conseguente crollo della natalità. Fino a sei anni fa, Caserta, era una città fantasma composta da soli due abitanti. Che purtroppo essendo sprovvisti di nomi non riuscivano nemmeno a chiamarsi l’un l’altro: era tutto un Ehi, Oh, Eh, Ah", ha concluso Crozza-De Luca. Risate a crepapelle.

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